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La sindrome dello shopping

ci vuole stile

Un’intervista per conoscere chi si nasconde dietro un libro colorato di rosa, simpatico e divertente, reale e femminile. Qualche domanda per capire la vera passione di ogni donna: fare shopping sfrenato!

*Chi è veramente Maria Francesca Venturo? “Sono una ragazza di trentacinque anni, bassetta ma con i capelli lunghi. Il lungo dei capelli non è una scelta per ovviare la scarsa estensione delle mie gambe cicciottine con un banale contrappasso estetico: gambe corte - capelli lunghi, la verità è che odio andare dal parrucchiere o forse non trovo il parrucchiere giusto: quello che mi fa un bel taglio senza ricordarmi ogni volta lo stato brado della mia chioma. Vado a piedi ovunque perché mi piace camminare e perché non sopporto il traffico, quindi per me le scarpe sono importanti quanto un?automobile nuova. Mi piace l?eleganza posto che per me il concetto di eleganza non vuol dire tacchi alti a tutti i costi. Non riesco mai a stare ferma e la mia condizione di insegnante precaria, in preda a crisi ansiogene dovute a ipotetici momenti di stasi, mi porta spesso a fare mille cose tutte insieme ma nel seguente ordine: leggo, scrivo, cucino, insegno, canto, cammino chilometri con la scusa di fare shopping, ma soprattutto sogno ad occhi aperti in continuazione, con il rischio costante di sbattere il muso contro i vari cartelli stradali della città. Spero si capisca chi è almeno in apparenza Mariafrancesca Venturo”.

*Quanto c’è di te in ogni libro che hai pensato e scritto? “Credo che ci sia una parte di noi stessi in tutto quel che facciamo: dal buttare la pasta nell?acqua bollente allo scrivere romanzi. Per ora ho scritto due libri: un saggio di teatro dedicato a Edoardo Sanguineti e ?La sindrome dello shopping? per la Newton Compton Editori. Probabilmente il saggio racchiude tra le righe la mia meticolosità nel ricercate e la mia infinità capacità di rimugino costante e di rielaborazione dei dati, qualità non sempre favorevoli se si cerca una vita tranquilla. Nella ?sindrome dello shopping? c?è molto di me, dal momento che si tratta di un racconto basato sulla mia esperienza personale di shopassistant”.  

*Se l’amore fosse un paio di scarpe, che marca sarebbe? “Se chiudo gli occhi e penso all?amore come un paio di scarpe mi viene subito in mente un tacco dodici sexi e accattivante: le scarpe che hai sempre sognato di indossare per intenderci, quelle che richiamano immediatamente la tua attenzione con il loro sbrilluccicare quando passi davanti alla vetrina, quelle il cui solo pensiero ti ossessiona per tutta la giornata perché ti immagini che effetto faresti con quelle scarpe ai piedi e già sai che la tua gamba con la caviglia un po? tozza si trasformerebbe in un fuscello da fenicottero rosa. Poi però l?immagine si dissolve quasi subito per lasciare il posto a un paio di scattanti scarpe da freeclimbing corredate di ramponi, accanto a un paio di scarpe da ballo. Per me, almeno, l?amore è questo”. 

*Quale indumento saresti? “Il ?petite robe noir?”. 

*Qual’è il regali più bello che aspetti dalla vita? “Nella vita non mi piace aspettare, in generale. Nemmeno quando vado dal medico. Piuttosto apro un libro e trasformo l?attesa in un momento di lettura. Quindi più che aspettarmi che qualcosa accada, faccio di tutto per far si che un sogno si avveri. E poi, com?è che si dice? La fortuna aiuta gli audaci!”.

*Una giornata tipo di Maria Francesca? “La mia condizione di maestra precaria mi porta a non avere delle vere giornate tipo. Diciamo che mi sveglio presto e aspetto che qualche scuola mi chiami per una supplenza. La mia giornata, quindi, può svilupparsi secondo due differenti opzioni: giornata libera, giornata occupata. Da una settimana sto sostituendo una maestra in una prima elementare. Insegno matematica. Io odiavo matematica alle elementari, chi me l?avrebbe mai detto. Fortuna che esistono i regoli. Quindi tornando alla giornata tipo: Sveglia traumatica col ?bip bip bip bip bip? del cellulare posizionato sul comodino. Doccia. Colazione rigorosamente seduta e amorevolmente preparata dal quel sant?uomo di mio marito. Alle 13 o alle 17, a seconda del turno, torno a casa, mi sciacquo il viso e un giorno sì due giorni no esco per fare la spesa. Se per la strada incontro la signora Domenica, del palazzo di fronte, impiego dieci minuti di più, se incontro la signora Mara, del piano seminterrato, impiego un?ora di più. Quanto mi piace chiacchierare! Lezione di canto. La scuola di musica è vicina e cantare per me è terapeutico. C?è chi va in palestra per scaricare le tensioni. Io faccio quarantacinque minuti di vocalizzi e passa tutto.Torno a casa. Mi siedo davanti al computer, se sono ispirata aggiorno il blog, se sono ispiratissima scrivo, se non sono ispirata leggo i blog degli altri. Oppure faccio la torta di mele. Cena con il maritino. Quadretto di cioccolata al latte che ormai è un rituale. TV? Non sempre, magari meglio un film. Lettura orizzontale sotto le coperte finché non mi si chiudono gli occhi. Però le giornate non sono mai tutte uguali. Ora sono le 14 e sono al computer”.

*Descrivi con 5 aggettivi “La sindrome dello shopping”… “Ironico. Vero (e purtroppo). Umoristico. Tragicomico. Rosa e con un bel maialino in copertina vale?”.  

*In quale personaggio di Sex & City ti riconosci? “Penso che il successo di questa serie sia dovuto al fatto che c?è un tratto di ognuna delle protagoniste in tutte noi (quasi tutte?): credo che, seppur in diverse misure, l?ironia di Samantha, il pragmatismo di Miranda, la finezza di Charlotte o il lato fashion e un po? ribelle di Carrie, per citare alcune caratteristiche, appartengano alla femminilità nel suo insieme. Forse in me prevale di più un banale miscuglio di Carrie e Charlotte. Ma, in fondo, io non sono una ?Newyorkese? e non bevo Cosmopolitan!”. 

*Perchè gli uomini non sopportano fare shopping con la propria compagna? “Per diversi motivi. C?è chi non ama fare shopping in generale perché lo considera una perdita di tempo, odia aspettare, perché c?è sempre qualcosa di meglio da fare o semplicemente, perché il gusto per il frivolo è considerato più una prerogativa femminile. C?è poi chi tollera andare per negozi per sé stesso ma non con la propria metà perché l?attenzione si sposta inesorabilmente sulla propria compagna: ultimamente gli uomini stanno riscoprendo il gusto per lo shopping e per i capricci, anzi, a volte, sono anche più esigenti delle donne in fatto di moda. Sarà forse perché il loro lato fashion, considerato, femminile e, a mio avviso erroneamente, automaticamente fragile, comincia a saltar fuori?*3 consigli per uno shopping sfrenato? “Non siate sfrenate. Anzi, siatelo una volta l?anno e senza ritegno!”.

*Perchè lo shopping per una donna è pura felicità? “Forse dire pura felicità è un?esagerazione però è vero che la ricerca e l?acquisto di un abito può corrispondere a una conferma: della propria personalità, della propria autonomia, dell?immagine che offriamo di noi stesse al mondo. L?apparenza in fondo si trova nel sottile confine tra l?essere e l?avere”.

*Perchè il cliente ha sempre ragione? “Per un solo e unico motivo: perché spende del denaro. Il cliente ha sempre ragione… anche quando ha torto!”.

 

E? ora di vivere una favola?

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Vuota! E’ così che ti ritrovi quando fuori piove, quando prima di chiudere gli occhi e provare a sognare senti un brivido percorrere la tua schiena, è così che ti senti quando sei sicura di aver perso qualcosa, quando il mondo sembra aver rubato il tuo regalo più bello. Mezza sigaretta spenta, musica chill out che accende la mia camera, luci soffuse e pensieri astratti…Mi ritrovo a fantasticare in una notte buia e tutto appare così normale, tutto sembra far da spalla alla luna, tutto mi riporta ad attimi vissuti, ad attimi che rimangono scritti nell’anima! Puntualmente mi interrogo sull’amore, sulle sue sfumature, sul suo sapore…mi chiedo che forma abbia, che profumo nasconde…Vorrei solo respirarne un pò…Vorrei solo vivere quell’attimo! Ami, plasmi l’anima, sogni il futuro e poi perdi una lacrima…perdi l’altro…ritrovarsi non è facile, ma sotto un raggio di sole ci riscaldiamo e iniziamo ad osare, iniziamo a tuffarci senza pensieri a nuove emozioni. E’ ora di vivere una favola…è ora di sperare in un sorriso nuovo, in un amore infinito!

 

Calcio spettacolo: Mourinho VS Sconcerti

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Mourinho sta al calcio come come Sconcerti sta al giornalismo. Insomma, loro sono due fenomeni: sono sinceri, non hanno peli sulla lingua e sanno come sfidare l’altro, usando un campo da calcio o un foglio bianco! Loro non hanno eguali. Come sempre, quando un grande mister, come Mancini, lascia una squadra si tende ad osservare tutto ciò che il nuovo “fa”, tutto ciò che il nuovo “è”. Come è normale che si facciano paragoni. L’era del Mancio è passata e ora i nerazzurri vivono l’era Mou! Indubbiamente Mister Mourinho ha un carattere molto forte, ma a volte pecca di presuzione come domenica sera, durante la trasmissione condotta da Ilaria D’amico su Sky, dove il tecnico, infastidito, rispondeva alle inespicabili domande di Mario Sconcerti. Ammettiamolo, il calcio è anche questo! E’ sentirsi sotto continua pressione, sotto osservazione, è accettare le critiche, è rispondere alle accuse. Ma senza il rispetto, senza la modestia si rischia di cadere dalla cima della classifica che vede l’Inter anche quest’anno al primo posto.

 

Amare? Si, ma incondizionatamente!

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Vi è mai capitato di incontrare l’amore della vostra vita? Mi è vai capitato di toccare il cielo con un dito? Vi è mai capitato di sentire le famose farfalle nello stomaco? Di sentirvi completamente persi nel limbo della fantasia colorata che profuma di passione? Di desidare solo ed esclusivamente lei/lui? Di sognare la vita insieme? Di vivevere un amore INCONDIZIONATO? Beh…quando succede, la magia riempie le vostre giornate, investe la vostra anima che sta li a fantasticare sull’altra persona. Ma cos’è veramente l’amore, quell’amore eterno tanto cercato? Viversi, comprendersi, rispettarsi, concedersi totalmente, accettarsi, amarsi senza freni, senza limiti, andare oltre un corpo, andare oltre una sagoma, andare oltre l’infinito. Amare…incondizionatamente…

 

Zarate: Incanta!

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Oggi si parla di calcio! Si, perchè il campionato quest’anno non fa altro che rivelare sorprese. La prima? E’ lui, l’uragano argentino Mauro Zarate. Doti da furiclasse, il giovane attaccante biancoceleste non fa che aumentare la sete di vittoria dei tifosi. In campo è ovunque, ogni palla per lui è un occasione per segnare e continuare a sognare. Attualmente capocannoniere, dimostra di essere un giovane pieno di talento, un bomber che in campo mette l’anima fino all’ultimo secondo di gioco. Zarate, lo stadio lo incita, i tifosi sono innamorati, con Pandev forma una coppia d’attacco formidabile. Entrato nei cuori dei tifosi laziali, è pronto a proseguire la scalata verso la vera vittoria: lo scudetto! Prematuro parlare di scudetto alla quinta giornata di campionato, ma non per lui, per il numero 10 biancazzurro, che punta dritto la porta e segna! E’ riuscitop a conquistare anche gli spettatori e i giornalisti più scettici: lui è il nuovo idolo! Sorriso che incanta, presenza in campo spettacolare, è una forza incontenibile della natura. Senso del gol, amore per la maglia, è alla Lazio per vincere. Una scommessa, nella quale Lotito ha creduto per primo. Un piccolo uomo, che deve ancora crescere e affinare la sua tecnica ma che già è il nuovo fenomeno del calcio italiano e non solo…

 

Brava a letto di Jennifer Weiner

ci vuole stile“Brava a letto”, un romanzo colorato, una favola dei giorni nostri…Una donna che si riscopre attraverso una lettura di se stessa, dipinta tra le righe di un giornale dal suo ex storico. Divertente e ironico rispecchia la situazione attuale di molte donne, da quelle innamorate a quelle che tentano di ciudere una relazione. Qui l’impossibile diventa possibile, si perchè per essere brave a letto,  non bisogna necessariamente indossare una 42…Una donna è sensuale anche se è rotonda e baciata da forme morbide…Pronti a sconfiggere un’ironica insicurezza! Così lasciatevi sedurre, lasciatevi andare, lasciatevi amare, amare senza limiti, sena inibizioni, senza paure, siate sempre voi stesse, siate semplicemente uniche…

 

Franco Melli: Racconta il suo pensiero a colori accesi

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Franco Melli, amato e odiato, stimato e invidiato, voce decisa, accento romano, dialettica forbita, racconta il suo pensiero sul calcio a colori accesi. Senza limiti, senza freni, Melli arriva dritto, senza ammonizioni sfida anche il conduttore più ostico, risponde anche alle domande più insidiose! Non ama dribblare, ma segnare e festeggiare con una risata contagiosa! Dietro a quegli occhiali, si nasconde lo sguardo di chi per anni ha fatto del calcio e del giornalismo la propria vita, uno sguardo a volte quasi perso, ma vero! Scivolato nel caso Moggi, non ha mollato, ha portato avanti il suo pensiero, 30 anni di carriera non l?hanno fermato. Avanti, si lui va avanti, non si ferma, tra un ?ma che state a di? e un ?staremo a vedere?, ogni pomeriggio entra nelle case di tutta Italia attraverso il programma Radio Radio Lo Sport, e il lunedì in trasmissioni calcistiche, dove il suo sorriso prende forma attraverso gli schermi che lo proiettano a noi! C?è chi dice che sia romanista, c?è chi dice che sia laziale, io penso invece che sia un tifoso del calcio leale! Irriverente e pungente opinionista, racconta la vita della partita, la logica del gioco, la mossa inaspettata dell?attaccante, la parata mancata, l?espulsione sbagliata. Esplosione incontenibile di forza, di pensiero e di animo ravviva con la sua presenza le trasmissioni che lo vedono ospite. Battuta sempre pronta, grande memoria, spirito d?osservazione, voce calda e forte, l?hanno reso un grande giornalista. Fede alla mano sinistra, simbolo dell?amore, rappresenta per lui, il suo più grande valore, la famiglia. Un uomo?un grande uomo?

 

Siamo tutte un pò come Biancaneve!

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Come scrissi qualche tempo fa, forse siamo tutte un pò Biancaneve, forse siamo tutte pronte li, alla ricerca frenetica del nostro principe azzuro…forse!!! Ma forse dentro e sotto il vestito da brave ragazze, nascondiamo tutte qualcosa che qualcuno vorrebbe scoprire…toccare…vedere!!! Forse lei è la nuova Biancaneve del 2008…forse quella finta timida che nasconde dentro la passione, l’eros…Un pò ingenua, un pò sognatrice, un pò persa nella sua favola…lei dalle gote rosse riceve un bacio e si sveglia, lei la notte fa l’amore, è come noi…s’innamora, sogna, crede e ama, ama all’ifinito arrosendo perdutamente ad un nuovo giorno con lui!!! Forse siamo noi quelle che stentano a sognare ma provano instancabilmente ad amare…Non siamo poi così lontane dall’essere Biancaneve…Ci alziamo la mattina, nemmeno apriamo gli occhi che già samo incollate al cellulare per controllare se il nostro ometto ci ha mandato il buongiorno! Ci vestiamo, scappiamo all’università e poi a lavoro per poi tornare a casa dove cambiarsi in un nano secondo diventa una staffetta e l’obiettivo e arrivare in orario all’appuntamento…questa è la frenetica Biancaneve di oggi, disarmante completino di pizzo, voglia di arrivare, voglia di uscire e divertirsi, di fare carriera e stupire sempre, stupire specialmente chi non crede in te! Sempre alla folle ricerca del fanciullo adorabile, sempre li ad ascoltare le amiche in difficoltà…Una Biancaneve che vive ogni nuovo giorno con uno splendente sorriso, per poi ritrovarsi sola soletta, abbracciata ad un cuscino a piangere salutando la luna…Un aperitivo con le amiche, dove l’ingenua Biancaneve si trasforma in una irriverente donna, una passeggiata per le vie di Roma, nelle stradine che la lasciano pensare sotto la luna che la osserva. Siamo noi, piccole donne in carriera, o almeno proviamo ad esserlo. Sfioriamo le emozioni, contiamo sulle altre, ci confiadiamo, e dietro un caffè ci perdiamo dietro risate sulle nostre disavventure. Queste siamo noi…Ma dove è finito il principe azzurro?

 

Un nuovo inizio?un sorriso sospeso

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Così, a volte, nella vita scegliamo di cambiare strada…davanti hai un bivio, la mente persa su una nuvola vagante nel cielo in cerca di assenza, siamo pronti a prendere delle decisioni…Una di queste è quella di cambiare le pagine di questo blog! Avere stile nella vita, non significa essere circondati da una bellezza effimera, non significa perdersi in un sorriso stampato dipinto dalla falsità…Alcuni avvenimenti ci fanno crescere, impariamo dai nostri sbagli, cadiamo e proviamo a rialzarci…un messaggio viene lanciato da chi ci guarda senza interrompere il nostro silenzio…Forse incosapevolmente ci fa riflettere, ci stimola…ed è per questo che ho scelto di prendere questa strana e lunga via…Ringrazio chi ha lasciato traccia di se, nelle pagine di ciò che era un “Old Style” e adesso prova a vivere un nuovo giorno, all’insegna della novità, della curiosità, dell’essere semplicemente noi stessi…Anche per un solo granello di sabbia, anche per un solo respiro, una sola emozione, proveremo a descrivere la vita di questo strano, complesso e colorato mondo…Siamo noi…noi artisti della nostra vita, siamo noi gli amanti segreti, siamo noi che sotto la pioggia vaghiamo alla ricerca del sole…siamo noi alla continua ricerca della felicità…Un passo indietro per ricordare, uno avanti per cambiare…Dietro un film, una storia, dietro un libro prende forma l’immaginazione! I nostri sogni…le nostre voglie, i nostri perchè…sfidiamo la sorte, rincorriamo una passione…ci perdiamo nella semplice voglia di essere unicamente e sempre noi stessi…

 

Mario Sconcerti?una mente geniale!

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Altra figura del giornalismo calcistico italiano è l’irrequieto e carismatico Mario Sconcerti. Direttore del periodico “Linea Bianca”, editorialista del Corriere della sera, dal 2003 conduce su Radio Radio, una trasmisione che definirei come lui: semplicemente irriverente, Sconcerti quotidiani. Possiamo poi guardarlo commentare le partite giocate su Sky Calcio Show, ogni domenica con la conduzione di Ilaria D’amico, dove Mario tra una battutta ed una domanda fa sempre segno! Mario Sconcerti, penna che su carta bianca sembra essere come un vulcano in piena di parole brillanti, delizia le menti degli italiani che leggono i suoi articoli. Mario, dice sempre la sua senza preoccuparsi delle conseguenze, scherza su tematiche che ogni giorno affollano i quotidiani senza mai perdere la coerenza, il suo pensiero, che oggi lo porta ad essere uno dei migliori giornalisti. Tra Roma e Milano, tra un pezzo e una trasmissione, Sconcerti fiorentino doc, delizia i suoi collaboratori dietro le scene e prima della diretta con anneddoti che raccontano la sua colorata personalità, i suoi viaggi in treno, i suoi pensieri sul calcio! Poeta indiscusso, amante del calcio, nella sua carriera passata ricopre anche il ruolo di direttore generale della Cecchi Gori Group, gestisce poi anche il Corriere delle sport che sotto la sua guida aumenta considerevolmente la tiratura. Mario non ha mezze misure, anima controcorrente, uomo distinto e galante, gioca come attacante attraverso i suoi articoli, su un prato verde, le pagine del quotidiano. Dotato di conoscenze intellettuali infinite, è sempre pronto ad intraprendere un discorso e navigare in acque sconosciute, senza temere l’ignoto. Tornando che investe il tempo e spazza via la certezza, arriva a far parlare di se, pone domande che la mente è pronta a sfidare, ma che solo lui può fare! Un consiglio? Ascoltatelo e leggetelo, attraverso le sue parole potrete conoscere una mente geniale!