INTO THE WILD | |
Into the wild, film scritto e diretto dal grandissimo Sean Penn e tratto dal libro di Jon Krakauer (”Nelle terre estreme”), racconta la storia di Christopher MacCandless, neolaureato con un promettente futuro di fronte a sè, che, alle prese con due genitori nevrotici e con una societàingiusta, decide di mollare tutto e di partire in viaggio on the road verso l’ignoto. Durante le tappe del suo cammino incontreràpersonaggi pittoreschi che amplieranno la sua visione della vita, e che saranno a loro volta condizionati dall’incontro con lui: dalla coppia hippie che vive nel bel mezzo del Colorado, alla cantautrice minorenne e ribelle, da un operaio specializzato nella mietitura del grano nel Sud Dakota (un impeccabile Vince Vaughn), ad un anziano militare interpretato dal grande Hal Holbrook. Poi si metteràin viaggio da solo verso la fredda Alaska, riflettendo su tutto quello che ha imparato e vissuto nel suo cammino prima e dopo la sua fuga. Troveràuna natura selvaggia e incontaminata, che lo porteràad un finale inaspettato, ma gli faràcapire che la felicitàè reale solo se condivisa. Fantastica trasposizione di Sean Penn, che dopo 10 anni di corteggiamento è riuscito ad avere i diritti dalla famiglia MacCandless, ottenendo anche i diari segreti di Christopher e della sorella (voce narrante dei cinque capitoli in cui è suddiviso il film). Che dire poi della magnifica colonna sonora firmata da Michael Brooks, con la voce di Eddie Vedder, famoso leader dei Pearl Jam, vincitore di un Golden Globe. Peccato che questo film non sia riuscito a vincere nemmeno un Oscar, l’Academy deve essersi bevuta il cervello per dimenticarsi questo piccolo capolavoro, giàconsiderato un moderno “classico” d’avventura. Infine una nota di merito per il giovane protagonista Emile Hirsch, che un anno fa mi ero permesso di stroncare giudicandolo inadatto nel ruolo assegnatogli in quel filmetto di serie B che era ed è “Alpha Dog”, ma che questa volta mi ha sorpreso, interpretando alla perfezione la sua parte (per seguire l’evoluzione del suo personaggio, lungo gli 8 mesi di registrazione, ha dovuto perdere 20 chili!). Non c’è che dire, un gran bel film. “Se vuoi qualcosa nella vita, datti da fare e prendila!” | |
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Non mancate! | |
BOX OFFICE - Il sorpasso dei Coen | |
QUESTA SETTIMANA LIBERISSIMO CONSIGLIA… Il mattino ha l’oro in bocca (Clicca qui per vedere il trailer) | |
NON E? UN PAESE PER VECCHI (No country for old men) | |
E se poi ci aggiungiamo che la scelta del cast è azzeccatissima, dal grande Tommy Lee Jones a Woody Harrelson, da Josh Brolin al premio Oscar Javier Bardem, quest’ultimo nei panni di uno spietato killer con tanto di pettinatura beatlesiana che decide il destino delle sue vittime con il lancio di una monetina, il risultato complessivo è ottimo, un pò come la caratterizzazione dei personaggi, magistrale. Non aspettatevi il solito film thriller, non ha un finale banale (e qualcuno potrebbe persino rimanerci male), ha un ritmo veloce ma non serrato (però tiene sulla corda lo spettatore fino ai titoli di coda), e regala svariate riflessioni su temi diametralmente opposti. Assolutamente da vedere. Voto 8+. Originale. | |
BOX OFFICE - Non è un paese per? cinefili | |
Incredibile. Muccino perde la vetta della classifica dopo una sola settimana e ne approfitta il plastificato Sly Stallone con l’ennesimo sequel di Rambo. Son soddisfazioni. Ahah! Non altissimo l’incasso totale, ma quanto basta per prevalere anche su “Sweeney Todd” dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Solo al quarto posto il film dell’anno pluripremiato nella magica notte hollywoodiana “Non è un paese per vecchi”, ma tutto lascia presagire che l’effetto statuetta non tarderàa farsi sentire. Intanto “Into the wild”, dopo 5 settimane di programmazione, resiste strenuamente. Vedi che il passaparola qualche volta serve! eheh!
QUESTA SETTIMANA LIBERISSIMO CONSIGLIA… Non è un paese per vecchi (Clicca qui per vedere il trailer) | |
OSCAR - Il trionfo dei fratelli Coen | |
LA NOTTE DEGLI OSCAR - Webcronaca (Live) | |
L’80esima cerimonia di consegna degli Oscar si è aperta con un filmato animato che vedeva fra i protagonisti star del presente e del passato compreso il governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il conduttore della serata Jon Stewart ha aperto il suo discorso facendo riferimento allo sciopero degli sceneggiatori che avrebbe potuto portare all’annullamento della cerimonia. Bah, abbastanza patetico. Ma passiamo in rassegna cronologica le statuette assegnate:
Ora si comincia a far sul serio..
Ed ora si assegneranno le statuette più ambite ed attese…
Come ogni anno ora c’è un filmato che ritrae i personaggi legati al mondo del cinema scomparsi negli ultimi dodici mesi. Grande commozione soprattutto in memoria di Heath Ledger.
In conclusione: ho un sonno bestiale, sono contento per i Coen, ho azzeccato tutti i pronostici tranne il premio femminile e… Buonanotte!!!!! Alla prossima! | |

Non so perchè non vi avevo ancora parlato di questo film, ma so che ho giàavuto voglia di vederlo tre volte. E anche se il voto sono solito darlo alla fine della mia personalissima recensione, questa volta scelgo di anticipare i tempi e di assegnare finalmente un bel 10 (mai successo nel 2007, 


Sono tornati i Coen. Dopo “Fratello dove sei” ne avevamo un pò perso le tracce, ma l’opera ultima dei fratelli più famosi del cinema hollywoodiano ha fatto centro, se non altro per gli appassionati di un cinema di stile, tecnico, perfetto nei minimi dettagli ed in questo caso fedele alla stesura originale del romanzo da cui è tratto, il che non guasta.

