Caterina Balivo: "In Italia si può lavorare senza raccomandazioni... non leggete troppo i giornali" Cara Caterina Balivo, essere un televip Rai in forte ascesa, implica doveri dai quali non ci si può sottrarre nemmeno ad agosto: fare l'ospite di Michele Mirabella a Pronto Elisir. Qualche suggerimento su come combattere i dolori alla cervicale e poi ben 9 minuti dedicati ad intervistarti. E' il tempo minimo necessario per farci conoscere il tuo pensiero su due temi di attualità: come si entra in tv e le raccomandazioni. Sulle ragazze che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo sei spietata: "Tutti dicono... ah voglio andare in televisione, voglio far parte del mondo dello spettacolo e magari non pensano che magari loro possono avere un talento in qualche altro settore... però questo è colpa della televisione, si perchè se una persona partecipa ad un reality e poi diventa un protagonista della tv, è normale che tutti quanti dicono... c'è lei, o c'è lui, ci posso andare anch'io". Per te però c'è tv e tv: "Io ho partecipato al concorso di Miss Italia nel '99, mi ricordo che Fabrizio Frizzi, il conduttore, mi chiese... cosa vuoi fare da grande? Io dissi la giornalista televisiva... i concorsi ad esempio servono per comiciare a lavorare... da una parte si deve cominciare, Mirabella... è!". Michele Mirabella è affascinato dalla tua spontanea sicurezza e ti chiede: "E delle raccomandazioni che ne pensi? E' sempre disdicevole farsi raccomandare...". Tu, rispondi senza incertezze: "Beh, dipende... se è l'unica strada per poter lavorare, no. Dipende da come la si vive. E' brutto quando dicono che in televisione tutti lavorano grazie alle raccomandazioni. Questo è brutto per chi ci lavora e soprattutto per chi poi deve ordinare le cose". A questo punto fai l'esempio di tua sorella diventata pediatra e che piangeva perchè non era raccomandata e temeva la bocciatura agli esami. Ma lei ce l'ha fatta ed per te è la dimostrazione che "in Italia si può lavorare anche senza raccomandazione. Non leggete troppo i giornali...". Michele Mirabella interviente a difesa della stampa invitandoci a leggere i giornali "non in maniera acritica" ma tu, sospirando, rilanci: "Non sono daccordo, ultimamente non sono daccordo... io leggo molti giornali... lo faccio per mestiere, quindi... però penso che... insomma... il nostro paese stia in questo un pò esagerando... e i giornalisti stiano prendendo un pò troppo il potere...". Cara Caterina Balivo, le tue risposte mi hanno fatto venire un dolore alla cervicale; scriverò una lettera di protesta a Mirabella. Pubblicato da akio | Commenti (7)

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