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Il rapper bulgaro

Con questo post, il sottoscritto vi saluta e si assenta momentaneamente per la consueta pausa estiva. Il blog, però, non andrà completamente in vacanza; da lunedì prossimo ci sarà un pout-purri di post riempitivi autopubblicanti che ad intermittenza colmeranno il vuoto blogosferico del dopo ferragosto. Io sarò in zona, ma abbastanza poco presente. Comportatevi bene, mi fido di voi, quindi non chiudo a chiave. Se volete potete usufruire del giardino, ma non abbandonatevi a pratiche erotiche con le panchine. Saluti a tutti e buone vacanze, dovrei essere di nuovo dei vostri a partire dal 7 settembre, ma forse anche prima. Ah, dimenticavo: i F.J. sono proibiti!!!.

Azis i Ustata e la sua “Tochno Sega“: tanto estiva quanto kitch, è una hit scoperta da Ghebuz, perciò declino ogni reponsabilità:

Nei miei deliri internettiani, alla ricerca di artisti hip-hop in lingue strane, ho scoperto l’esistenza di Ustata, famoso [?] rapper bulgaro che cerca un po’ di imitare la logica tamarra bling-bling dei suoi amichetti oltre-oceano. Se da noi Fabri Fibra duetta con la Nannini sfornando robe del tipo:”la merda? In Italia!” e Mondo Marcio, ormai completamente sputtanato (ma lo è sempre stato un po’ [concordo, ndCsnf]), si presta a pregevoli featuring con quel gran paroliere che è Pier Cortese (Souveniiiiiiiiiir!), Ustata va oltre, fondendo il rap con la chalga, una specie di musica folk bulgara che mescola Pop con sonorità arabeggianti e zingaresche.  Il seguente video mi ha lasciato di stucco, si tratta di una collaborazione con Azis (ma che è? Platinette? [non penso sia mai stata così magra da riuscire ad entrare in quel meraviglioso bustino rosso - ndCsnf]).

 

Mena Suvari ieri e oggi

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Mannaggia: che fine ha fatto il sex-symbol ricoperto di petali di rosa nella maryliniana posa della locandina di American Beauty? Dopo essere passata per svariate mutazioni d’immagine (ricordo che una volta si rasò quasi a zero e stava sicuramente meglio di Britney) ed una carriera sempre più calante, oggi Mena Suvari (che non ho mai capito come diavolo si pronuncia) sembra un misto tra Crudelia Demon e la nonna di Sharon Stone.

 

I video del weekend / 5

Si avvicina sempre più la (meritata) pausa ferragostana, ma prima di partire per le località di villeggiatura, c’è ancora qualcosa che (non) merita di essere visto:

1. Paris Hilton risponde a Jonh Mc Cain
2. La fontana umana
3. I riflettori di uno studio tv scaldano
4. Mi è semblato di vedele un gatto kung-fu
5. Un motivo in più per odiare le suonerie

1. E’ il video del momento: dopo che l’aspirante presidente repubblicano John McCain ne ha indebitamente sfruttato l’immagine in uno spot contro Barack Obama, Paris Hilton risponde con un video che merita di rimanere impresso nella storia cinepolitica degli Stati Uniti. L’invidia che provo nei confronti del sito Funny or die per avere avuto una esclusiva del genere è paragonabile solo a quella che ho provato quando ho saputo che ai Tokio Hotel era stato rinnovato il contratto discografico, ma è comunque smussata dal pensiero che dopo George W.Bush, avere una Paris al governo sarebbe solo un passo in avanti per l’America (e poi, approvo la proposta di Rihanna come vicepresidente).

2. Gulp! Impressionante (e igienico, soprattutto)…

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3. Ragazze, quando partecipate come pubblico a qualche trasmissione televisiva, ricordate di mettere il reggiseno (oh, ma anche no eh… )

4. Yattttttttà! Brutto serpentaccio… M’hai provocato e io me te magno!

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5. Sai che mal di testa a lavorare in quest’ufficio

 

Sopra la panca

Se a Pechino tengono banco le olimpiadi, ad Hong Kong, invece, riempie i telegiornali la storia dell’uomo che l’altra sera è rimasto incastrato su una panchina di un parco pubblico mentre tentava di accoppiarsi con essa. Dopo essersi disteso ed aver inserito il suo “membro della giuria” all’interno di uno dei fori della seduta, non è più riuscito ad estrarlo, tanto che ha dovuto intervenire il genio militare per smontare la panchina e portare via in ambulanza la lastra di metallo insieme al suo ospite ninfomane. Appena in tempo, tra l’altro: se il “gonfiore” e la perdita di sangue persistevano, i medici sarebbero stati costretti ad amputare (video). Ora: o i buchi di quella panchina erano davvero troppo piccoli e l’uomo si è palesemente sottovalutato, oppure quella storia sulle dimensioni degli orientali è decisamente da rivedere.

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(fonte)

 

Regala qualcosa ad un blogger?

Se dovessimo scrivere la storia delle trasmissioni televisive cult degli ultimi anni, non potremmo dimenticare di citare The Club, il mitico programma di dating lanciato da All Music, dove la ragazza tipo si presenta davanti all’obiettivo della telecamera sempre come ”semplice, solare e spontanea” anche quando cammina sui trampoli, mentre il ragazzo medio è ”simbàdigo, bbbello e forzaromaaaaa!” anche se vive in un seminterrato  dell’hinterland milanese. A corollario del successo televisivo, è da poco uscito un libro più dvd che nelle intenzioni non vorrebbe essere semplicemente celebrativo, bensì fare una panoramica crossmediale sul fenomeno dei social network, una breve indagine sociologica sulla moda degli affetti virtuali e proporsi come pratico manualetto contenente i migliori consigli per cuccare nel mondo interconnesso nel nome del due-punto-zero. Si tratta di “Nel dubbio, ti amo” edito da Rizzoli, che mi sono ritrovato negli scorsi giorni casualmente nella cassetta delle lettere per opera di Neo Network. Il libro riporta alcune “success stories” di coppie nate via sms e finite sull’altare; nel dvd delle gustose chicche con i profili dei personaggi più svalvolati mai apparsi su “The Club”, quelli che la realtà supera la fantasia e a domanda rispondono:

D: Cosa puoi offrire ad una donna?
R: Da bere.

D: L’ultimo libro che hai letto?
R: Il manuale di scuola guida.

D: Cosa pensi di una ragazza che ci sta al primo appuntamento?
R: Che esiste Dio!

D: Un trucco per far impazzire a letto un uomo?
R: Non posso dirtelo, c’è il segreto professionale.

 

Brothers & Sisters

Sally Field? Rob Lowe? Quella di Ally McBeal doppiata dalla stessa doppiatrice che la doppiava in Ally McBeal? Amy di Everwood? Brenda di Six Feet Under? E poi… Figli segreti? Alcolisti non anonimi? Avvocati? Padri di famiglia? Pugnalate alle spalle? Amori negati? Eredità perdute? E pure un blogger gossiparo temerario! Scusate, ma dov’ero io gli scorsi giovedì? Purtroppo non davanti al televisore a seguire questa meraviglia di drama-soap famigliare. Un cast stellare, un telefilm recitato tremendamente bene, una specie di torta squisita, di quelle fatte “con le uova del nonno”, ricca di tanti sapori diversi ma perfettamente amalgamati tra loro. E me ne sono perso SOLO quindici puntate!
 

Olimpiadi alle porte

Manca una manciata di ore all’otto agosto duemilaotto, ovvero 08/08/08, data mistica (secondo me, guardandola da una certa angolazione si possono vedere i cinque cerchi, oppure una borsa di Armani taroccata) in cui si terrà la cerimonia inaugurale che darà il via ai Giochi Olimpici di Pechino 2008. Cerimonia che devo ancora mettere a fuoco a che ora si svolgerà, per il momento ho solo capito che qualche nostro politico sta tentando di strumentalizzare l’evento come ripicca perché i cinesi si sono dimenticati di invitarlo. Le olimpiadi di quest’anno saranno quelle più inquinate della storia, ma se tanto mi dà tanto, visto che l’economia dell’impero mandarino si fermerà per  evitare la cappa di smog che obbligherebbe gli atleti a gareggiare in tuta da palombaro e fari fendinebbia, perlomeno il prezzo della benzina nei prossimi giorni dovrebbe crollare. Peccato che la mia macchina sarà ferma in garage e io sprofondato nel divano a guardare qualcos’altro con il ventilatore a manetta che mi rinfresca gli alluci. E voi? Seguirete l’avvenimento sportivo? Nel caso in cui lo facciate, potete prepararvi con qualcosa di sportivamente doloroso.

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un magistrale aggancio (tra il video sopra e la foto sotto, non tra la fronte ed il trampolino):

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Un atterraggio perfetto (almeno per lui):

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Questo ce lo ricordiamo tutti, ma fa sempre piacere rivederlo:

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Questo si è fatto decisamente più male di Totti e di sicuro non ha una infermiera come Ilary Blasi:

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Questo mi ha fatto particolarmente schifo, ma potrebbe essere una valida spiegazione per l’occhio vitreo di Cesara Buonamici:

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Questa invece sembra Cesara Buonamici:

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E per finire, la sosia atletica di Amy Winehouse attaccata dai suoi simili.

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Indovina chi?

Occhei che il caldo dà alla testa ma… non è come sembra!

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Anzi sì, è proprio come sembra: Lili Allen è un essere umano. Solo che deve aver terminato la miscela nel tosaerba.

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E non ha ancora visto la De Filippi

Vi ricordate della smorfia thriller del famosissimo “Dramatic Chipmunk“? Bene, oggi arriva anche il “Dramatic cat“. Con la stessa “espressione malinconica e quel sorriso in più“.

 

Re Homer I° di Spagna

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Pepe “el goloso”, un kioskero spagnolo, ha trovato nell’incasso di fine serata una sorpresa inaspettata: la  prima moneta da un euro con l’effige di Homer Simpson. E’ da capire se si tratta del lavoro di un orafo burlone, che con gli attrezzi del mestiere è riuscito a modificare geneticamente il volto di re Juan Carlos trasformandolo in quello del capofamiglia Simpson, oppure se la quotazione del dollaro è talmente bassa anche a Springfield, che il Sindaco Quimby ha pensato di adottare nella sua città direttamente la valuta europea.