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Trl, i video e le foto di Total Finale Live

Justin Timberlake, 50 Cent, Miley Cyrus, Mariah Carey, P. Diddy, Beyoncé, Christina Aguilera, Fall Out Boy e Taylor Swift: sono alcuni degli artisti che hanno partecipato allla puntata finale di TRL, alcuni ‘live’, altri solo via satellite, altri grazie ai dietro le quinte e alle clip che sono state mandate in onda. Condividi
 

IL MATTINO HA L?ORO IN BOCCA (Trailer)

 

Vanessa: mamma dolce mamma!

Eccola Vanessa, che spogliato il ruolo di conduttrice spumeggiante veste un ruolo molto più importante: quello di mamma! La vediamo immortalata dai paparazzi di “Chi” con il suo Isal di 4 mesi, avuto con il suo compagno Rossano Laurini. I tre formano una coppia davvero perfetta. Vanessa Incontrada non perde mai il sorriso neanche col suo [...]
 

Adrienne Bailon senza mutandine. Nuovo scandalo sexy per la Disney

 

Starck vs Starck
A Roma l'arte del documentario

Film d'autore su musica e danza, cultura e cronaca: Palazzo Venezia Festival è un'occasione per affacciarsi sull'arte della docu-fiction e del documentario. Tra le 'chicche' un ritratto del grande designer, Uto Ughi e i filarmonici di Roma che eseguono Vivaldi, una storia della Ferrari e la versione teatrale di Gomorra.
L'articolo di Claudia Spiti
 

Simona Salvemini si rotola nel fango

 

Celentano rifiuta l'invito al Concertone del 1 Maggio

Celentano rifiuta l'invito al Concertone del 1 Maggio (index.php?option=com_content task=view id=109 Itemid=109)Il molleggiato declina l'invito rivoltogli dagli organizzatori: ''Sarei stato felice di essere con voi ma non faccio in tempo''. Forse teme un pubblico troppo giovane?
 

Madonna è arrabbiata con Guy Ritchie

Una fonte anomina avrebbe rivelato ai tabloid inglesi, che Madonna avrebbe assunto uno psicologo per liberarsi dalla rabbia che ha dentro di sè. Infatti, l’artista americana, vorrebbe uccidere l’ex marito Guy Ritchie tanto che arriverebbe persino a tirargli addosso qualcosa. Insomma, i pettegolezzi sulla separazione tra Madonna e Guy Ritchie,  sembrano non cessare mai. Le pratiche di divorzio, [...]Cristina Quaranta
 

J.J. Abrams presenta Star Trek a Roma

Le prime sequenze del film atteso per la primavera 2009

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Britney Spears successo per la partecipazione ad una sit-com

Britney Spears per farsi vedere di nuovo in tv ha scelto di fare un cameo nella popolare sit-com televisiva americana dal titolo “How I met your mother”, facendo incrementare lo share di ben 3 milioni di ascoltatori, e segnando il record di questa stagione.

Britney ha fatto una piccola parte di contorno, come succede spesso per le celebrità che vengono invitate come special guest a questo tipo di sit-com. Le è stata affidato il ruolo divertente di una segretaria un po’ svampita di uno studio medico che da goffa e occhialuta si trasforma in una sexy ragazza seguento i consigli di un manuale intitolato ‘The power of me’.

La Spears ha anche messo all’asta tutti gli abiti indossati per l’occasione: un vestito della Juicy Couture, un cardigan e un vestito di Nannette Lepore. Il ricavato è stato devoluto alla Natural Resources Defense Council, un’associazione che si occupa di difendere l’ambiente.

Dopo questa partecipazione Britney Spears ha già in agenda un prossimo impegno. Sembra infatti che voglia aprire a Los Angeles un proprio centro di danza che si chiamerà Basement e potrebbe sorgere nei pressi del Millennium Dance Complex, la scuola di danza frequentata da vip e popstar, dove nelle ultime settimane la stessa Britney sta tenendo delle lezioni di ballo.

Cristina Quaranta

 

Libri Cristina Barcelona

La seconda prova di Zafón dopo "L'ombra del vento", una commedia noir
un capolavoro ritrovato sulla guerra civile: tutto dedicato alla città catalana
Libri Cristina Barcelona
di DARIO OLIVERO

(19:30 20/11/2008)
 

Wahlberg: "Max Payne? Avevo voglia di sparare"

Dal videogioco al film, ormai non è una novità. Il successo dello shot’em up Max Payne, nato nel 2001, ha spinto il regista John Moore a farne un lungometraggio in uscita nelle sale il 28 novembre. A interpretare la parte del poliziotto ribelle (che dà il nome al film e allo sparatutto) pronto a qualsiasi cosa pur di vendicare l’assassinio della famiglia è Mark Wahlberg, candidato al premio Oscar per The Departed di Martin Scorsese. Recentemente lo abbiamo visto nel thriller di Night Shyamalan E venne di giorno nei panni di un professore di scienze che fuggiva da un fenomeno naturale misterioso. Wahlberg: "Avevo voglia di sparare e picchiare un po’" - “Volevo smettere di correre, avevo voglia di sparare e picchiare un po’ - afferma l’attore americano – Shyamalan mi aveva consigliato di non accettare più un ruolo dove avrei preso in mano la pistola, sei il nuovo Tom Hanks. Mi diceva. Gli ho risposto: Sei pazzo. La carriera di Hanks è un’altra cosa”. Così lo vedremo sparare all’impazzata in un viaggio da incubo nei lati oscuri dell’essere umano. “Non è stato così difficile – spiega – attingo dal mio passato, quei luoghi bui li conosco bene, fanno parte della mia infanzia e non c’è domenica che non vada in chiesa a chiedere perdono. Suggestioni che mi ricordano momenti infelici, ma è stata questa fetta di vita ad aiutarmi a interpretare il personaggio in maniera così realistica. In The Departed Scorsese mi lasciava libero di improvvisare, forse perché sul set quel mondo lo conoscevo meglio di chiunque altro. Un giorno affronterò una commedia a tutto tondo”. Il progetto futuro è The Fighter -  Invece è da due anni che si sta preparando al film The Fighter di Darren Aronofsky (The Wrestler) sul pugile Irish Mickey Ward, “per ora tutto è bloccato – dice - Brad Pitt non ha accettato la parte (doveva interpretare il fratello di Irish ndr), Matt Damon nemmeno, dovrebbe essere la volta di Daniel Craig. Speriamo bene perché sono stanco di allenarmi”. Anche se Wahlberg nella scelta dei ruoli pensa sempre alla componente fisica: “Era un mio sogno diventare un atleta, un giocatore di football, per questo quando affronto un personaggio esercito anche il corpo. Dopo E venne il giorno in cui contemplavo le piante era giunto il momento di tirar fuori la mia fisicità”. L'attore non ama i videogiochi - L’attore di Boogie Nights, il film che lo ha lanciato a Hollywood, si sente più maturo “prima le mie scelte erano focalizzate sul nome del regista, oggi mi sento pronto a rischiare di più, a mettermi nelle mani di qualcuno meno famoso”. E se la sentirebbe di passare dall’altra parte della macchina da presa? “Pensavo di sì dopo aver lavorato con registi di grande talento e aver imparato molte cose da loro, invece poi ho incontrato Peter Jackson e ho capito che avevo ancora molta strada da fare”. Ritornando a Max Payne, a Wahlberg non piacciono particolarmente i videogame. “Quando ho letto la sceneggiatura non sapevo dell’esistenza del gioco – spiega – ero preoccupato visto che il mio rapporto con il computer si fermava a Pac-man. Poi ho capito che si sarebbe potuto realizzare cinematograficamente, Payne è dark, arrabbiato e spinto da emozioni forti. Per il resto non amo i videogame e cerco di tenere lontano i miei figli da questo mondo folle, non voglio che esercitino i pollici seduti sul divano”.
 

Anno nuovo vita nuova

Cristina Quaranta

Col nuovo anno, il blog di musica cambia veste e location. Un progetto nuovo è in fase nascente e Degna di note sta per trasferirsi ufficialmente di là.

Sono cambiati foto, grafica e template, ma la sostanza resta: musica, musica, musica! Con uno spazio in più, in cui potete postare voi. Potete lanciare argomenti, consigliare dischi, concerti, etc.

Io sono pronta a cambiar casa. La valigia è fatta. Spengo la luce e vi aspetto di là.

degnadinote.menstyle.it

musica.menstyle.it

Cristina Quaranta

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Nuova crisi in casa Cruise?

A quanto pare, il matrimonio tra Katie Holmes e Tom Cruise sta colando a picco. Secondo gli amici della coppia la Holmes sarebbe ossessionata dall’idea di apparire sempre come la moglie perfetta, viste le esigenze del marito che non le perdona il minimo errore.

La Holmes, per accontentare Tom, ha anche seguito una dieta molto ferrea che le ha fatto perdere diversi chili, al limite dell’anoressia. Ma per Katie i guai non finiscono qui: a quanto pare, il marito la lascia spesso da sola a casa e pretende che la moglie gestisca la loro grandiosa dimora secondo rigide regole da lui imposte.

La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, sarebbe stata una discussione a proposito della festa per il secondo compleanno della piccola Suri. Per Tom, la figlia dovrebbe essere festeggiata con un esclusivo party del costo di 500mila euro, ma Katie non è affatto d’accordo e considera l’idea del marito “stravagante e diseducativa”.

Cristina Quaranta

 

Apple iPhone: i dettagli

Cristina Quaranta

Non è solo un telefono, ma anche il primo iPod con widescreen. E’ iPhone, il cellulare della Apple disponibile da venerdì sui mercati americani. I controlli sono touch e accessibili senza pennino. Può essere utilizzato per l’ascolto di musica, audiolibri, video, show televisivi e film. Questi possono essere selezionati tramite un’interfaccia simile a quella di iPod (se iPhone è tenuto in verticale) o a quella di Front Row (in orizzontale).

 

A pochi giorni dal lancio, Apple fornisce con il partner At&t dettagli sulle tariffe telefoniche: tre piani a partire da 59,99 dollari al mese. Per tutte le proposte sono incluse voicemail, scambio senza limiti di dati e 200 sms. Per la durata delle chiamate, l’offerta minima è di 450 minuti, per diventare 900 minuti al prezzo di 80 dollari, fino a 1.350 minuti al mese da 100 dollari. Il contratto di durata minima è di due anni, con tassa d’iscrizione da 36 dollari. Acquistato il nuovo apparecchio Apple, l’attivazione sarà possibile grazie a iTunes, il negozio musicale online della società, semplicemente sincronizzando il nuovo prodotto con i dati presenti nei computer, così come avviene per l’iPod. “I clienti possono attivare l’iPhone nella tranquillità e nel comfort della propria abitazione o del proprio ufficio”, commenta Steve Jobs, numero uno della società californiana. L’obiettivo di Apple è vendere 10 milioni di iPhone (con i prezzi che variano da 499 dollari per il modello da 4 gigabtye di memoria e di 599 dollari per quello con il doppio di capacità) entro fine anno, di cui già 3-4 milioni a ridosso del lancio. At&t punta a rafforzare le attività mobili staccando i rivali Verizon e Vodafone. Se da un lato c’é qualche timore sul riscontro da parte della clientela verso la tecnologia touch-screen, che consente di usare l’iPhone con il semplice contatto senza la necessità di utilizzare i tasti, dall’altro gli analisti continuano ad esprimere giudici positivi su Apple. RBC Capital Markets, ad esempio, ha avviato le coperture sul titolo fissando un “target price” di 160 dollari oltre a stimare conservative le vendite fissate per fine 2007. Mentre cresce l’attesa per il nuovo telefono, ci sono anche molti dubbi sui difetti: le funzioni sono complesse e in numero elevato, il sistema “Edge” usato per iPhone è più lento delle reti 3G; non può ricever email col sistema usato dai cellulari BlackBerry. In Europa il telefono arriverà alla fine dell’anno; in Asia nel 2008.

 

Io continuo qui!

Selio
 

Ferilli, il seno sfugge dal bikini

Cristina Quaranta

La prima bomba sexy di luglio è apparsa in tutta la sua bellezza e i paparazzi non si sono fatti cogliere impreparati. L'estate di Sabrina Ferilli è arrivata e puntuale è stata pizzicata in vacanza a Caprera con il fidanzato Flavio Cattaneo. La bella e prorompente attrice indossa un succinto bikini nero, ma quando esce dall'acqua vince la forza di gravità e il seno sfugge. Per la gioia dei fan, eccola immortalata da Eva Tremila.




Da pochi giorni ha festeggiato il compleanno, ma per l’attrice di Fiano Romano gli anni non sembrano passare.

Foto tratta da Eva Tremila
Bombastica e prorompente, Sabrina incarna il fascino e la sensualità delle donne italiane. Ogni sua mossa emana sex appeal.
Come una sirenetta esce dall’acqua dopo un tuffo nelle acque della Maddalena, ma la forza di gravità prevale e il suo seno sfugge dal costumino. I fotografi non perdono tempo.


Cristina Quaranta





Fonte: tgcom.it
 

Calendario Diva Futura 2009

Cristina Quaranta
La casa di produzione cinematografica a luci rosse di Riccardo Schicchi ha scelto dodici bellissime attrici per vincere la guerra dei calendari 2009. Guarda le imperdibili fotogallery
 

La fidanzata di papà, il cinepanettone non fa ridere

Gag già viste, trama incompiuta, banalità per il nuovo film con Massimo Boldi

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LA NOTTE DEGLI OSCAR - Webcronaca (Live)

Cristina Quaranta

L’80esima cerimonia di consegna degli Oscar si è aperta con un filmato animato che vedeva fra i protagonisti star del presente e del passato compreso il governatore della California Arnold Schwarzenegger. Il conduttore della serata Jon Stewart ha aperto il suo discorso facendo riferimento allo sciopero degli sceneggiatori che avrebbe potuto portare all’annullamento della cerimonia. Bah, abbastanza patetico.

Ma passiamo in rassegna cronologica le statuette assegnate:

  • MIGLIORI COSTUMI: premia Jennifer Garner… and the winner is Alexandra Byrne per “Elizabeth: The Golden Age”.
  • MIGLIOR FILM ANIMAZIONE: con mia grande gioia, Anne Hathaway e Steve Carell dichiarano che… the winner is “Ratatouille”! Olè!
  • MIGLIOR TRUCCO: Katherine Heigl consegna la statuetta a Didier Lavergne e Jan Archibald, per “La vie en rose”. Ma qualcosa mi dice che per questo film non sia finita qua….
  • MIGLIORI EFFETTI SPECIALI VISIVI: vince “La Bussola d’oro - The Golden Compass”. Non mi esprimo, non ho osato vederlo…
  • MIGLIOR SCENOGRAFIA: vincono Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo!!!! Ovviamente per “Sweeney Todd”! Olè!
  • MIGLIOR CORTOMETRAGGIO: ah! peccato! “Il Supplente” di Andrea Jublin, corto prodotto da Sky Cinema, è stato sconfitto da “Le Mozart des Pickopockets”.
  • MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE: vince “Peter & The Wolf”.

Ora si comincia a far sul serio..

  • MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: non c’era grande incertezza, nonostante ci fossero bravissimi attori a contendersi la statuetta, perchè lui era una spanna sopra tutti. Chi? Javier Bardem per “Non è un paese per vecchi”!!! E andiamo! L’attore ha ringraziato i fratelli Coen per il ruolo che gli hanno assegnato e soprattutto per il pittoresco taglio di capelli (il famoso caschetto ridicolo), e poi ancora ringraziamenti per i colleghi Tommy Lee Jones e Josh Brolin. E unooo!
  • MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: incredibilmente sconfitta Cate Blanchett, in lizza con “I’m not there” (rischia di non vincere nulla a questo punto!). A sorpresa il premio viene assegnato a Tilda Swinton, viscida e spietata avvocatessa in “Michael Clayton”. Inutile dire che non sono per niente d’accordo con l’Academy, ma non sarà nè la prima nè l’ultima volta. Peccato per Cate…
  • MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: e due! vincono Joel & Ethan Coen con “Non è un paese per vecchi”! Spero non sia finita qua!
  • MIGLIOR SONORO: vincono Karen Baker Landers e Per Hallberg con “The Bourne Ultimatum”
  • MIGLIORI EFFETTI SONORI: vince ancora una volta “The Bourne Ultimatum”. Ma può vincere due Oscar sto caspiteruola di film! Che tristezza! Battuti ingiustamente “Ratatouille” e “Non è un paese per vecchi“. Academy abbagliata!

Ed ora si assegneranno le statuette più ambite ed attese…

  • MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA: Forest Whitaker consegna l?Oscar a Marion Cotillard! E qui l’Academy mi ha sorpreso quasi positivamente! Toh, chi l’avrebbe mai detto! Nei giorni scorsi avevo previsto la vittoria di Julie Christie, ipotizzando una giuria sensibile al tema dell’Alzaihmer, e invece no, c’è il bis per “Le vie en rose”. Bene così!
  • MIGLIOR MONTAGGIO: vince…chi? nooo! ma basta!! è scandaloso! Ancora “The Bourne Ultimatum”! Battuti incredibilmente i favoritissimi della vigilia (i soliti noti) e il già troppo ignorato “Into the wild”. Orrore amici, orrore! Questo non è e non può essere in alcun modo un film da tre Oscar!
  • MIGLIOR FILM STRANIERO: Penelope Cruz consegna l’Oscar al film austriaco “Il Falsario - Operazione Bernhard (The Counterfeiters)”.
  • MIGLIOR CANZONE:  l’Oscar alla migliore canzone del 2008 va a Glen Hansard e Marketa Irglova, autori di “Falling slowly” tratta dal film “Once”. Per chi fosse interessato QUI c’è il video della canzone. Battuto “Come d’incanto” che era in lizza con ben tre brani…
  • MIGLIOR FOTOGRAFIA: vince la sua prima statuetta “Il Petroliere”. Era ora dai! Premiato Robert Elswit. Ma che ora è? 5,05. Urge una caffè, torno subito…

Come ogni anno ora c’è un filmato che ritrae i personaggi legati al mondo del cinema scomparsi negli ultimi dodici mesi. Grande commozione soprattutto in memoria di Heath Ledger.

  • OSCAR ALLA CARRIERA allo scenografo Robert Boyle, classe 1909, già collaboratore di Alfred Hitchcock e altri grandi registi. Un anno fa vinceva la statuetta il nostro Ennio Morricone.
  • MIGLIOR COLONNA SONORA: e vaiiii! vince ancora un italiano! Dario Marianelli si aggiudica meritatamente l’Oscar grazie alla colonna sonora di “Espiazione”. Ha battuto l’altro italiano Marco Beltrami, che era in corsa col film “Quel treno per Yuma”.
  • MIGLIOR CORTO DOCUMENTARISTICO: l’Oscar viene vinto da “Freeheld”.
  • MIGLIOR DOCUMENTARIO: scconfitto il favoritissimo Michael Moore (”Sicko”), il premio va a “Taxi to the dark side” di Alex Gibney ed Eva Orner.
  • MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: facevo il tifo per due film, uno ha perso (”Lars e una ragazza tutta sua”), l’altro ha vinto (“Juno”). E per il film dell’emozionatissima Diablo Cody potrebbe non esser finita qui, vedremo…
  • MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA: era il favoritissimo e ha vinto. Daniel Day Lewis ritira dalle mani di Hellen Mirren la statuetta di migliore attore, bissando così l’Oscar vinto con “Il mio piede sinistro” nel 1989. Secondo premio della serata per “Il Petroliere”
  • MIGLIOR REGISTA: il grandissimo Martin Scorsese premia Joel & Ethan Coen!!! Meritatissimo Oscar per i fratelli! Ma ora attendiamo il bis… e dopo pochissimi minuti, il bis arriva! Denzel Washington consegna l’Oscar per il miglior film a “Non è un paese per vecchi”! Quindi…
  • MIGLIOR FILM DEL 2008: “Non è un paese per vecchi” (titolo originale: “No country for old men”).

In conclusione: ho un sonno bestiale, sono contento per i Coen, ho azzeccato tutti i pronostici tranne il premio femminile e… Buonanotte!!!!! Alla prossima!

 

set di moda: ssstyle

Cristina Quaranta

Ecco un set davvero stiloso! Amo il look un po' skater, però che abbiano accessori femminili e particolari! Jeans
 

FAMIGLIA BECKHAM IN CERCA DI UNA NUOVA BABY SITTER

I Beckham sono sempre alla ricerca di una bambinaia per i tre figli: l'ultima se ne e' andata dopo, sembra, una sfuriata di Victoria. nel suo giorno di libertà era uscita con una donna che sostiene di aver avuto una...
 

The Orphanage, il debutto di Bayona

Cristina QuarantaVincitore di 7 Premi Goya e presentato da Guillermo Del Toro arriva al cinema ''The Orphanage'' (El Orfanato), un film diretto da Juan Antonio Bayona. Con Belén Rueda, Fernando Cayo, Geraldine Chaplin e Montserrat Carull, ''The Orphanage'' rappresenta l'esordio in un lungometraggio del regista Bayona.
 

Victoria Beckham: un nuovo taglio di capelli

 Cristina Quaranta

Victoria Beckham ha deciso di darci veramente un taglio.

L?ex Posh-Spice, nonché Mrs. Beckham, ha decido di abbandonare la sua chioma bionda (sempre composta e assolutamente impeccabile) per un nuovo taglio di capelli, molto glamour e molto (finto) scomposto.

Cambio anche di colore: non più un luminoso biondo ricco di méches, ma un castano più caldo e assolutamente naturale. Victoria ha sfoggiato il suo nuovo taglio di capelli in occasione della Settimana della Moda di New York dove è apparsa raggiante accanto a Jennifer Lopez nel parterre della sfilata di Marc Jacobs.

Se Jennifer Lopez appariva di bianco vestita e con i capelli trattenuti da un composto pony tail basso, Victoria, strizzata in un tubino nero senza spalline, appariva raggiante con il suo nuovo e sfolgorante taglio di capelli, cortissimo, ma assolutamente trés chic e bon ton.

Cristina Quaranta

Non era certo la prima volta che Mrs. Beckham ostentasse un taglio corto di capelli, certo… nel corso degli anni ci ha abituati davvero a sorprendenti e innumerevoli cambi di look, ma mai aveva osato tanto. Lasciati i lunghi capelli con tanto di (more…)

 

Cinema: Vicari girera' film su G8

(ANSA) - VENEZIA, 4 SET -'Per una volta dai retta a me: corri' e' il titolo provvisorio del film che Daniele Vicari girera' su una sceneggiatura di Massimo Gaudioso.Cristina Quaranta
Cristina QuarantaCristina Quaranta


Cristina Quaranta
 

Mickey Rourke scippa Evan Rachel Wood a Marilyn Manson

Lei si innamora sempre dei belli e dannati perché è nel suo Dna intraprendere rapporti difficili con uomini un po' "fuori dalla norma". Così dopo la rottura con il cantante rock, il maledetto Marilyn Manson, la giovane attrice Evan Rachel Wood non ha perso tempo a consolarsi e il suo dolore si lenisce quando esce al fianco di Mickey Rourke. Voci maligne dicono che tra i due ci sia del tenero. Nonostante siano stati beccati insieme più volte ecco fioccare però immediatamente le smentite sulla loro presunta storia da entrambi. Lei dichiara che sono solo amici e si sono conosciuti sul set di The Wrestler : " Non ho intenzione di iniziare nessuna relazione". Lui per tutta risposta la asseconda. Lite furibonda - Secondo i rumors di OK Magazine Marilyn Manson ha cacciato via di casa la fidanzata Evan con la quale conviveva da due anni perché era stanco di avere tra i piedi anche il fratello Ira, disoccupato. Evan però arrabbiata nega tutto.  Un cantante trasgressivo - Manson era fidanzato per due anni con l'attrice Rose McGowan, ma nel 2002 conobbe l'attrice specializzata in burlesque Dita Von Teese che sposò in Irlanda tre anni dopo. Solo dopo un anno Dita però chiese il divorzio. Non sopportava l'abuso di alcool del marito, ma anche le scappattelle extraconiugali del suo dark che guarda caso la tradiva proprio con la diciannovenne attrice Rachel Wood con la quale è rimasto fidanzato fino a qualche giorno fa.  Evan come Dita - E pensare che la Rachel fece scalpore perché per poter stare assieme al suo Marilyn ha fatto di tutto per assomigliare alla sue ex moglie copiando il look hot proprio della spogliarellista Dita. Anche se smentì ai media: "Questo è quello che sono e questo è quello che ho sempre voluto essere. Lui non mi ha mai detto cosa fare o come vestire o come essere. E’ tutta una mia decisione".
 

Simona Ventura cerca un buon cinema

Cristina Quaranta

Leggiamo su un po' tutti i giornali che Simona Ventura (in promozione per la Fidanzata di Papà prodotto dalla
 

Franco Trentalance, un attore porno a La Talpa

 

Filosofia banana

Cristina QuarantaC’era aria di baruffa intorno all’Isola, doopo la notizia data da Tv Sorrisi e Canzoni dell’intenzione di Massimo Ciavarro di agire legalmente contro il reality. Deve essere stato così che gli autori hanno deciso di ancorarsi a argomenti fermi e inattaccabili, anche da parte dei detrattori: l’abbuffata a tempo, la filosofia, l’inciucio a sfondo sessuale.

E’ così che si rfanno i record di ascolti, e chi vince ha ragione a prescindere.

I naufraghi imbavagliati e un quiz elementare per vincere un piatto di spaghetti con polpette.  E’ stata questa l’apertura, un grande classico dell’isola, perché la contessa che si strafoga e il miliardario che mette in tasca lo spaghetto come Totò in Miseria e Nobiltà fa pur sempre il suo bell’effetto.

Una notazione meritano i due opinionisti, Venier e Giurato, ormai allo stato di ubriachezza molesta. In sostanza, per chi avesse malauguratamente cannato questo imperdibile quadretto catodico, la scena è sempre la stessa. Luca Giurato non segue nulla del meccanismo della trasmissione, Mara Venier gli fa continue domande per comprovare il di lui rincoglionimento e poi tutti e due ridono a crepapelle, toccandosi le mani da una poltroncina all’altra, con grandi rivolgimenti di capello e sballottamento di sise della suddetta Venier Mara, già regina della domenica televisiva.

L’argomento Ciavarro è stato subito sviscerato. Il porociavarro ulcerato si è collegato in diretta telefonica da Miami. Evidentemente l’attore e la produzione hanno trovato un punto d’incontro e sono rimasti amici.  E così, tra esortazioni ai naufraghi a non mollare ‘perché poi l’isola ti manca’ e inviti della conduttrice al porociavarro “ti aspettiamo a braccia aperte” la questione si è conclusa a tarallucci e vino.

E allora vai di filosofia. Tanto per far capire che non siamo cretini, come dice il Mago Forest. La premessa della Ventura, letterale ma al netto di molti insomma, è stata: “Patrizia de Black , hai ricreato sull’Isola quei salotti di quella Roma godona di cui tu sei un grande membro”.  Dopo cotanta frase è andato in onda un lungo dibattito avvenuto sulla spiaggia sull’annosa questione “volere è potere” che vedeva schierati su fronti opposti Rossano Rubicondi, sostenitore della tesi e la contessa De Blanck, più propendente per l’ipotesi “nella vita ci vuole culo” ottimamente sintetizzata nella affermazione: “Non è vero che facendosi mazzi della madonna riesci ad arrivare”. Vladimir Luxuria, chiamata ad esprimere parere sull’argomento, ha pensato bene di buttarla sul tema meritocrazia e fame nel mondo, provocando un’eloquente alzata di occhi da parte del Rubicondi. La Ventura, che di filosofia ne ha quanta ne vuoi anche nelle tasche dello smoking bianco di raso, ha concluso con l’inconfutabile “l’importante è la salute”.

La filosofia è importante, ma il sesso non meno. E’ così che si sono affrontati due capitoli contrapposti.

Da un lato l’amore di Carlo Capponi per la contessa De Blanck. Noi, che siamo gente malfidatissima e anche avara di sentimenti, sospettiamo che sotto a questo teatrino possa nascondersi la promozione del libro della contessa, dedicato ai suoi amori. Dal canto suo Capponi, con i suoi otto anni dichiarati di astinenza sessuale, ha tutte le sue ragioni per amare Patrizia, “così cremosa e budinosa”. L’argomento, però, ha turbato Giorgio Gori, intravisto alle spalle di Mara Venier fare il gesto del “taglia” a Simona Ventura.
Patrizia, tuttavia, non è l’unica passione di Carlo. Abbiamo anche assistito a Carramba la banana, ovvero il commovente ricongiungimento tra l’istrionico concorrente bolognese e l’unico frutto dell’amor.

Ben altra quaestio quella riguardante Rossano Rubicondi e Belen Rodriguez. Improvviso il cambio di rotta autorale, mentre la scorsa puntata è stata tutta volta a tutelare il buon nome della vedette argentina, ieri sera la bellezza di tre rallenty hanno evidenziato come tra i due sia occorsa una fugace ’strusciata’ mentre passavano attraverso due palme, l’uno diretto a nord e l’altra a sud. A peggiorare la situazione la notizia che il Rossano abbia domandato agli operatori la cancellazione di alcune riprese compromettenti. Ma tutto questo parlarne mi ha causato una totale indifferenza all’argomento.

Infine, poiché ai classici non si rinuncia ognor, una bella fraccata di liti. Rossano ha litigato con Peppe Quintale e Ela Weber e la conduttrice ne ha approfittato per dispensare qualche pillola di buon senso, che avrebbe anche una sua logica, ma la filosofia urlata fa sempre un certo effetto. Provate a pronunciare urlando la frase “l’intelligenza o la bravura di una persona non si misura da quello che fai in televisione” oppure l’esortazione “Rossano confrontati  con loro e impara”.

A chiudere la serata, qualche lacrima all’annuncio della visita dei parenti di Veridiana, Belen e Leonardo Tumiotto.

E l’ultima parola del Grande Di Spagna, che passando per caso di lì ha detto: “questa è tutta gente un po’ labile”. Appunto.


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Guida alla TV USA (6): Satellite Tv

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lDopo aver parlato della televisione via cavo negli Stati Uniti, ci occupiamo oggi di un’altra forma di distribuzione del contenuto televisivo ovvero il satelllite. La storia della tecnologia satellitare negli States si puo’ far rislaire al 1976, poco dopo la nascita della tv via cavo. Nel 1979 5.000 case erano dotate di impianto di ricezione satellitare che all’epoca aveva un costo di circa 10.000$. Nel 1985 il prezzo scendeva a 5.000$ e il numero di clienti era di circa 500.000. Nel 1990 il prezzo di un impianto arrivava a 2.000$ e i clienti erano pari a 3 milioni. In ogni caso l’installazione richiedeva l’intervento di un tecnico qualificato. Con l’introduzione di parabole piu’ piccole e leggere e un utilizzo diverso delle frequenze e di equipaggiamento tecnico piu’ consumer-friendly si e’ finalmente verificato un lancio commerciale piu’ deciso della tv via satellite tra il 1994 e il 1995 con i primi tre operatori: Primestar, DIRECTV e USSB. Nel 1996 debutta Dish Network della EchoStar.

Dieci anno dopo il mercato di fatto e’ nelle mani di un duopolio costituito da DIRECTV (con circa 14 milioni di clienti) e DISH Network (11 milioni). Entrambi i gruppi sono controllati da due cosiddette “public company”, anche se in DIRECTV la proprieta’ e’ di News Corp di Rupert Murdoch. In entrambe le offerte si possono contare centinaia di canali, inclusi molti canali tematici che non sono presenti via cavo. Negli anni recenti entrambe le compagnie hanno realizzato accordi di distribuzione con praticamente tutti i canali via cavo per includerli nella loro offerta. In pratica gli operatori via satellite competono non solo tra di loro ma anche con la tecnologia “cavo”, dal momento che grazie all’innovazione tecnologica questi due diversi modi di distribuzione sono ora finalmente equiparabili, con indubbio vantaggio del consumatore che puo’ scegliere in base anche a prezzi piu’ concorrenziali.

La tecnologia che sta dietro alla distribuzione via satellite e’ piu’ semplice ed economica rispetto a quella dl cavo. Innanzitutto e’ piu’ giovane ed e’ digitale e prevede per la parte broadcasting molte meno infrastrutture da controllare e manutenere (si tratta principalmente di monitorare i centri di uplink che inviano il segnale al satellite). La FCC ha assegnato al satellite una serie di frequenze denominate “Ku” da impiegare per le trasmissioni digitali via satellite (DBS). EchoStar utilizza nove Ku-band satelliti che consentono di coprire i 48 stati continentali piu’ l’Alaska, Hawaii e Puerto Rico. I piu’ nuovi satelliti lanciati in orbita adoperano le frequenza “Ka”, gia’ pronte per una futura espansione della banda. DIRECTV opera con sette satelliti “Ku”-band e sta programmando il lancio di 4 satelliti “Ka”-band per aumentare la propria offerta. I canali vengono inviati dalla Terra al satellite mediante diversi centri di uplink sparsi sul territorio americano ed e’ sufficiente una parabola da 20 pollici per ricevere l’offerta. Gli operatori di tv via satellite sono in grado di distribuire una completa offerta nazionale e in alcuni casi viene meno la questione della “localizzazione” in quanto la distribuzione, ad esempio, dei canali generalisti viene aggregata per macro-aree che vanno ben al di la’ del confine dei singoli stati. Viene mantenuta, almeno nelle aree piu’ grandi, la localizzazione dei grandi canali generalisti tramite le affiliate. A Los Angeles via satellite vedro’ quindi Fox su Fox11 (esattamente come via etere, nella sua affiliata che trasmette news su Los Angeles) mentre se mi trovassi a San Francisco vedrei Fox sull’affliliata locale (esattamente come via etere, nella sua affiliata che trasmette news su San Francisco). Questa differenziazione e’ materialmente possibile impostando nel decoder lo zipcode (CAP) locale per selezionare opportunamente la giusta affiliata. Ovviamente l’uplink viene fatto solo delle affiliate maggiori, per le aree urbane maggiori.

Sia DIRECTV che DISH Network offrono un’ampia offerta in quanto a canali, coprendo diverse aree di interesse tra cui cinema, sport. In piu’ comprendono canali stranieri (cosa che non avviene facilmente per le reti via cavo, per l’Italia c’e’ Rai International) e servizi on demand e ppv. La visione dei canali internazionali cosi’ come la fruizione degli altri servizi prevedono un costo premium aggiuntivo. Le tariffe per gli abbonamenti, ad esempio per quanto riguarda DIRECTV, sono modulate in base al numero dei canali presenti. Curiosamente, a differenza dell’offerta europea, quella americana non si basa sulle “aree tematiche” per la differenziazione dei prezzi ma sul numero di canali e dei servizi aggiuntivi offerti. Ecco le tariffe mensili e cosa comprendono:
Family - $29,99 (24 euro) - circa 45 canali
Choice - $34,99 (28 euro) - circa 150 canali
Choice XTRA - $39,99 (32 euro) - circa 200 canali
Plus DVR - $44,99 (36 euro) - piu’ di 200 canali e decoder DVR (digital video recorder) incluso
Plus HD DVR - $54,99 (44 euro) - piu’ di 200 canali e decoder DVR HD incluso
Premier - $63,99 (51 euro) - piu’ di 250 canali, HD e DVR HD inclusi

Vi sono differenti offerte che permettono per i primi mesi di pagare prezzi inferiori di circa 5$ per i nuovi clienti oppure offrono incluso per tre mesi canali premium come HBO (che costa ben 14$ al mese). I dettagli sui canali disponibili per quanto riguarda DirecTv si trovano a questo link. I canali generalisti (ABC, CBS, NBC, Fox, The CW) sono SEMPRE inclusi in ogni pacchetto. Il Disney Channel che in Italia e’ considerato “premium” qui e’ incluso nel pacchetto base. Fa sorridere che l’alta definizione sia un’opzione a pagamento per il satellite (10$/mese per i pacchetti che non la prevedono) mentre e’ gratuita se si decidesse di vedere ad esempio ABC via etere in modalita’ digitale. Sul satellite pero’ trovano posto circa il doppio (130 circa) dei canali in HD visibili via cavo. Lo sport e’ sempre incluso con i canali ESPN, ma se un appassionato vuole essere sicuro di non perdere quasi nessun incontro delle proprie League preferite, deve aggiungere l’opzione “sport” che ha un costo di 12$/mese: sono inclusi anche gli incontri locali (es. universita’, college ecc.). Per complessi motivi legati a contratti delle Leagues con i canali generalisti, alcuni incontri potrebbero NON essere visibili (blackout) in certe aree del paese via satellite. L’installazione della parabola/impianto e’ sempre gratuita cosi’ come solitamente il decoder in comodato d’uso, purche’ l’abbonamento venga mantenuto per almeno un anno.

E’ disponibile un servizio di Video on Demand ai soli clienti che possiedono un DVR e che sfrutta la connessione internet di casa del cliente. Da una libreria di circa 4.500 titoli, lo spettatore puo’ scegliere di vedere molti titoli gratuiti e altri a pagamento e scaricarli sul proprio Hard Disk. Il costo di un titolo in definizione standard va dai 3,99 ai 4,99 dollari. Un titolo in alta definizione puo’ arrivare a circa 7,99$. Il costo per un biglietto intero del cinema qui negli Stati Uniti e’ raramente inferiore agli 11$. I ricavi per gli operatori via satellite si basano sugli abbonamenti e la vendita dei servizi aggiuntivi e una percentuale delle sottoscrizioni viene ceduta ai network facenti parte del pacchetto di distribuzione. Inoltre gli operatori tentano sempre di negoziare con i network slot pubblicitari in cambio di un impegno di comunicazione che metta in evidenza i brand dei canali.

Personalmente qui a Los Angeles ho la tv via satellite con DirecTv che costa (molto) meno della tv via cavo e il servizio DVR con dual-tuner integrato e’ assolutamente perfetto. C’e’ da dire anche che i programmi televisivi di qualunque canale hanno inizio con una puntualita’ che spacca il secondo (letteralmente).

Nella puntata precedente abbiamo parlato di Cable Tv.
Nella prossima puntata, sabato 22 novembre, finalmente cominciamo a parlare della Misurazione degli Ascolti TV (Parte1) negli Stati Uniti.

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