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Moda, 1/o cast mondiale on line

(ANSA) - PONZANO (TREVISO), 19 MAR - I 'magnifici 20' protagonisti della comunicazione Benetton del futuro sono stati scelti con il primo casting mondiale online. Vi hanno partecipato 65 mila giovani di eta' e Paesi diversi. Sono stati scelti da una giuria interna tra i 100 finalisti espressi dal…
 

Alemanno: bene Silvia Fendi a AltaRoma

'Mi congratulo con il nuovo presidente di AltaRoma, Silvia Venturini Fendi, per l'incarico che da oggi ricopre'. Lo dice Alemanno. Il sindaco di Roma si dice sicuro che la sua direzione 'sara' in grado di dare nuovo slancio alla promozione dell'alta moda a Roma e fare della Capitale, anche in…
 

Look rock per Kristen Stewart

Abbiamo capito. A giudicare dalle foto che circolano sugli ultimi eventi dei vips, sugli sbarchi agli aeroporti, sulle passeggiate per lo shopping.. Il messaggio è chiaro. Sono tornati di moda i giubbini di pelle. Vecchi, nuovi, vintage, naturale… Eccone uno rosso fiammante, indossato con una semplice maglietta bianca dall’attrice cool del momento, Kristen Stewart. Kristen [...]
 

Ris Roma Delitti Imperfetti, riassunto prima puntata


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Nel primo episodio della prima puntata della serie tv Ris Roma, intitolata SPQR, il capitano Lucia Brancato (Euridice Axen) chiama a far parte del Ris Roma Daniele Ghirotti (Fabio Troiano) e Flavia Ayroldi (Jun Ichikawa), che fanno conoscenza con gli altri componenti della squadra: ma il tempo per le presentazioni è poco, arriva la comunicazione che Agostino Sani è deceduto a causa di un?esplosione nella fabbrica di famiglia. Un?altra morte sospetta aspetta il Capitano in ospedale, quella di De Vito, potrebbe trattarsi di un errore medico, la moglie del defunto ha già sporto denuncia, occorre risolvere al più presto il caso.

Al Ris si indaga sulla morte di Sani, già un anno prima vi era stata un?esplosione che aveva causato numerose vittime, ma tutti erano stati assolti: vengono ascoltati parenti delle vittime della scorsa esplosione ed i sopravvissuti, tra questi si scopre che il marito di una donna deceduta a causa di complicazioni insorte è di origine russa, così come russo è l?involucro plastico della bomba. Negli stessi istanti un?esplosione investe lo studio legale dell?avvocato Ersilia Maggi, che fece assolvere a suo tempo Sani e l?azienda: l?avvocato si salva, miracolosamente. È chiara la matrice dell?attentato.

Lucia e Flavia si concentrano sulla morte sospetta in ospedale, non si è trattato di errore medico, nel cadavere ci sono tracce di un mix anestetico usato anche per le condanne capitali: Filippo Morosino, ex operaio, anni prima fu il teste chiave che fece scagionare Agostino Sani, è la prossima vittima, è in pericolo. Morosino viene posto sotto scorta ma dalle domande che gli vengono fatte appare chiaro come nel vecchio processo abbia mentito o comunque non abbia detto esattamente le cose come stavano. Poche ore dopo Morosino si presenta al Ris e dichiara di aver mentito perché costretto da Sani che lo minacciava di licenziarlo.

Flavia trova delle impronte nella stanza dove è defunto De Vito, sono piene di guano di storni e polvere, Flavia e Costanza Moro (Mary Petruolo) si mettono al lavoro per analizzarle: Rita, la moglie di uno dei sopravvissuti poi deceduto, viene interrogata, dichiara che il marito covava desideri di vendetta che qualcuno ha concretizzato, ma chi? La casa di Rita viene analizzata e vengono rinvenute tracce su un paio di guanti: le indagini sulla morte di De Vito portano alla capo sala Pasquini, cui appartengono le impronte di scarpa ma la donna si è giustificata adducendo una relazione clandestina con la guardia all?ingresso. Ma la Pasquini ha un alibi, il capitano decide di analizzare tutti i decessi dell?ospedale con condizioni analoghe.

Rita viene interrogata, le impronte sui guanti sono le sue, ma ?ha un?intuizione: Rita non c?entra nulla, è stato suo fratello, invalido dopo l?esplosione, a piazzare le bombe come confesserà poi in seguito. La terza bomba era stata piazzata a casa di Morosino ma Emiliano Cecchi (Primo Reggiani) se ne accorge in tempo e nessuno resta ferito. In ospedale vi sono state altre morti sospette negli ultimi anni, tutte avvenute con le stesse modalità: in circolazione c?è un angelo della morte.

Nel secondo episodio, intitolato L’angelo della morte, iniziano le indagini in ospedale, viene rinvenuto il cadavere di una donna: l?angelo della morte potrebbe essere chiunque indossi un camice. Al Ris viene segnalato un altro omicidio, quello di Ambra Salvatori, moglie di Demetrio Salvatori, famoso editore: quando la donna è stata uccisa era in compagnia del giovane amante Renzetti, un redattore della casa editrice. Salvatori viene interrogato, ma si dichiara estraneo ai fatti anche se nella stanza dove il cadavere è stato rinvenuto Ghirelli trova una telecamera wifi.

Grazie al confronto delle impronte si scopre che Ambra sapeva di essere spiata da una telecamera, Ghirelli scopre però che le immagini della telecamera venivano inviate alla casa editrice di Salvatori tramite posta elettronica: giunti alla casa editrice Salvatori confessa che era lui a chiedere alla moglie di avere rapporti con altri uomini, scegliendo insieme gli amanti. Al Ris Lucia e Costanza (?) indagano sull?angelo della morte: vengono analizzati i bidoni contenenti le siringhe usate: vengono rilevate tre impronte digitali, Lucia decide di infiltrare un uomo all?interno della struttura per seguire da vicino le indagini, il tenente Bartolomeo Dossena (Marco Rossetti)

Renzetti oltre ad essere l?amante di Ambra, aveva anche una storia con Letizia, figlia di Salvatori: questa viene interrogata mentre Renzetti muore a causa delle ferite riportate. Ghirelli scopre che il filmato che Salvatori ha consegnato loro non è quello dell?ultimo incontro tra Ambra e Renzetti, ma quando giungono nella casa editrice scoprono che Salvatori è morto, avvelenato. Dalla visione del video, al Ris scoprono che Demetrio Salvatori ha ucciso Ambra e Renzetti in quanto i due gli avevano comunicato di voler stare insieme: ma chi ha ucciso Salvatori? Grazie alla saliva lasciata dall?assassino sulla boccia di aceto avvelenata, si scopre che è stata Letizia ad uccidere suo padre, lei e Renzetti si dovevano sposare ma lui ha preferito Ambra.

In ospedale Dossena trova una scatola di rocuronio, la stessa sostanza usata per uccidere le vittime, è li che l?assassino si rifornisce: il capitano quella stessa sera riceve la visita di un ex collega, indagato in un procedimento del quale lei è il teste chiave. Chiede di essere ascoltato e le punta una pistola contro. Per sapere come andrà a finire non ci resta che aspettare la prossima puntata di Ris Roma Delitti Imperfetti, in onda giovedì prossimo su Canale 5 in prima serata.

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La 5, sul digitale terrestre un canale dedicato alle ragazze

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Da maggio sul digitale terrestre arriverà un nuovo canale digitale free di Mediaset che si chiamerà La 5 e andrà in onda 24 ore su 24. Ad annunciarlo è Massimo Donelli a La stampa.

Il direttore di Canale 5 spiega che il target del nuovo canale sarà quello delle donne tra i 15 e i 34 anni, curiose, volitive, tecnologizzate e capace di vincere le proprie sfide personali, ragazze normali e non veline. Per rappresentare il volto del canale Donelli se lo immagina:

Un po? di Alessandra Mastronardi dei Cesaroni, più Alessandra Amoroso e Alessia Marcuzzi, ma anche Silvia Toffanin e Vanessa Incontrada.

Su La 5 andranno in onda i programmi giovani di Canale 5 trasmessi il giorno prima, ma anche programmi del tutto nuovi (che per ora rimangono top secret per non avvantaggiare i competitor), che verteranno sulla moda, sulla bellezza, sulla casa, sulla cucina e sui sentimenti.

Il canale, che andrà ad arricchire il futuro bouquet di reti Mediaset sul digitale terrestre (che entro fine anno dovrebbe annoverare anche Italia 2 e All News), presto sarà alla ricerca di nuovi volti maschili e femminili.

Che la sperimentazione e i nuovi protagonisti della tv del futuro arrivino sul dtt?

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Total pink per Paris Hilton

Ecco l’esempio vivente di come non si dovrebbe mai uscire di casa: qualcuno dica a Paris Hilton che già da qualche tempo il total look pink è passato di moda e che la moda kidult è bella che superata. Dalla tuta in ciniglia, alla borsa, passando per occhiali e t-shirt e persino le sneakers sono rosa [...]
 

Francesca Senette a Cinetivù:?Pagata per non lavorare!?

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Questa settimana Cinetivù ha incontrato uno dei volti più celebri del giornalismo televisivo: Francesca Senette, una lunga carriera suddivisa tra impegni tv e collaborazioni con numerose testate tra cui Libero e Donna Moderna.

Francesca sappiamo che la tua carriera giornalistica è iniziata ai tempi dell’università, quali sono state le tue prime esperienze?

Scrivevo su un settimanale, L’informazione dell’Altomilanese e mi occupavo di politica, attualità, interviste a personaggi dell’imprenditoria e della società, una bella esperienza nata un po’ per gioco. studiavo, avevo un po’ di tempo libero e mi piaceva mettermi alla prova.

Poi è arrivata la tv: otto anni al TG4 di Emilio Fede e alla conduzione del rotocalco Sipario, cosa ricordi di quel periodo? Hai qualche aneddoto da raccontarci?

Aneddoti moltissimi, e alcuni divertenti: la prima telefonata di Fede, per esempio, credevo fosse lo scherzo di un collega di Antenna 3 e gli ho chiuso il telefono in faccia. Poi il primo servizio realizzato per il TG4, era su un cantiere, su una gru: al direttore non piacque e mi lanciò la video cassetta in testa, ma conservo anche ricordi piacevoli e grandi gratificazioni, come la conduzione al suo fianco di un evento tragico ma mediaticamente molto importante quale fu l’11 settembre. Di Sipario amavo le conduzioni in diretta dal festival di Sanremo e dal Lido di Venezia, dal red carpet di Cannes.

Ed Emilio Fede, tu che lo conosci bene, com’è?

E? un grandissimo maestro, uno dei pochi che ancora hanno voglia di insegnare un mestiere, vive per il telegiornale, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, normale si incavoli (anche in maniera molto pesante) se qualcosa va storto, è umorale, sanguigno, geloso, possessivo, generoso, sensibile e severo.

Nel 2008 passi a Raidue, per il pomeridiano Italia allo Specchio, come mai hai lasciato Mediaset?

Un’offerta alla quale non potevo dire di no, una trasmissione in diretta, tutti i giorni, tutta per me, uno spazio per approfondire gli argomenti forti, veri, che fanno discutere: dalla famiglia, al lavoro, dalla crisi economica, all’immigrazione, dal matrimonio gay, allo stalking, dal tradimento alla droga: una sfida stupenda.

Il programma andava bene, ma qualcosa poi non ha funzionato, sappiamo che ci sei rimasta davvero molto male, ci dici come è veramente andata?

La verità non la so neppure io. Quello che so si è letto sui giornali, io stessa l’ho appreso dalla stampa. Con un contratto in esclusiva, con il programma apprezzato dal pubblico e dai vertici, regolarmente presentato agli inserzionisti nei palinsesti d’autunno…con prove e riunioni a luglio…a settembre ho saputo dai colleghi giornalisti che non avrei condotto io. A casa, pagata senza poter lavorare.

Come vedi lo stato dell’informazione televisiva in Italia, in un periodo di polemiche soprattutto nei confronti del TG1?

Dall’interno è troppo complicato esprimere un giudizio…certo è complicato lavorare con il bilancino!

Qual’è la tua impressione circa l’avvento dei social network e quindi di internet nella vita di tutti i giorni?

Io sono assolutamente webaholic! Ho un fan club su Fb che seguo personalmente (anzi, vi aspetto numerosi!!), un blog di moda e style (www.birkin.it) che mi occupa parecchie ore al giorno e ovunque io sia, sono connessa e controllo continuamente mail e preferiti dal cellulare. Sono, però, capace di staccare: una serata speciale, un week end in famiglia, una settimana di relax…appena ho una scusa buona mi butto tutto alle spalle e mi sento libera. non soffro….anzi…un sogno!

Abbiamo notato che hai un sito personale www.francescasenette.it, davvero molto bello.

Da un po’ non lo aggiorno ma sono amante dei siti ben fatti. Nel mio Birkin project seguo anche lo style nel senso di “immagine” on line. Secondo me, nel 2010, una persona, un’attività, un locale, sono anche quello che sanno veicolare. la comunicazione passa attraverso codici diversi e una web page ben fatta racconta già molto di te, è il primo biglietto da visita. Io non andrei mai in un hotel che non mi abbia convinto con una presentazione/gallery adeguata, di un ristorante, di una boutique conta anche l’allure, l’atmosfera, l’attenzione ai dettagli. Sono un po’ fissata con queste cose, lo so.

Nella vita di tutti i giorni Francesca Senette com’è? Qualcosa ci dice che sei iperattiva.

Faccio una vita normale, con tanti impegni come tutte le donne-mamme-mogli-lavoratrici: colazione tutti insieme, Alice (la figlia nata nel 2006 ndr.) all’asilo, io in un ufficetto lilla vicino a quello di mio marito, internet, giornali, scrivo, studio, dainami tre volte la settimana, inglese due ore a week, ancora scrittura, web, libri, consulenze, recensioni, feste di compleanno delle compagne di Alice, riunioni varie (sono testimonial per Intervita e per la Lilt), spesa, a piedi guardando le vetrine verso casa, alle sei e trenta bagno ad alice, giochi, alle 20 cena, chiacchiere davanti al camino, lettura, nanna a mezzanotte, una serata di coppia a settimana, un aperitivo con gli amici a casa o fuori, week end il più possibile fuori Milano.

Sei anche cultore della materia in Scienze della Comunicazione all’Università dell’Insubria di Varese, una vera prima della classe!

Si, sono una noiosa secchiona da sempre. ma non lo faccio apposta, mi hanno inculcato il senso del dovere fin da piccina…comunque all’Insubria è una bellissima esperienza, lo scambio con gli studenti è stimolante!

Quali sono i tuoi programmi televisivi preferiti?

Blob,Report, L’Isola dei famosi, Nonsolomoda, Le Iene, Striscia, Che tempo che fa, quello di Gigi Marzullo e quello di Victoria Cabello e Harem (non c’è più, però).

Sono certo che il pubblico non vede l’ora di tornare a seguirti in tv, puoi anticiparci qualcosa?

Magari…io ho tantissime idee…ma serve un contenitore, giusto?

Grazie Francesca, speriamo di vederti presto in tv!

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Popstar sconosciute / 1 - Ilona Europa

Chissenefrega entra da oggi in modalità summer on (anche se il sottoscritto, mentalmente, in quella modalità c’è già da tempo e forse pure d’inverno). Siccome sapete che d’estate muoio un po’(oaoaoaoaoah) e aspetto che ritorni l’illusione di un’estate che non so(aoaoaoaoah), questo blog subirà un discreto (ma fisiologico) rallentamento degli aggiornamenti, proponendo per il mese in corso delle rubriche riempitive, qualche post in replica e cose così, tanto per non lasciarlo diventare un abandonware di periferia durante il periodo agostano. Ad ogni modo, non è ancora ufficialmente chiuso per ferie: se non sono qui, mi trovate di sicuro a bazzicare le zone dell’anguriara di Facebook oppure anche di Twitter. Intanto, nell’attesa di ritemprare le forze azzerate dall’afa e che arrivino i primi freschi settembrini, inauguriamo “Popstar sconosciute”: ovvero alla scoperta delle stelle cadute così rapidamente che non ci siamo nemmeno resi conto che siano passate nell’emisfero boreale della discografia. Si comincia con Ilona Europa, the Sony’s House Disco Diva.

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Patetica babbiona californiana ultracinquantenne convinta di essere una mega-strappona. In patria non se la filava nessuno, perciò ha furbescamente cercato successo (ma il successo è stato più furbo di lei, infatti non si è fatto trovare) nel Vecchio Continente inserendo “Europa” nel suo nome d’arte. E’ un po’ la gemella ipersfigata di Fergie, la copia a stelle e strisce di Ana Bettz, come se quella in tricolore non fosse già più che sufficiente. Sul suo sito ufficiale, Ilona Europa si definisce molto modestamente un mix di Abba, Coldplay, Enya e Cher; si vanta che uno sponsor le ha richiesto 20.000 copie del suo cd per poterle distribuire gratuitamente (verosimilmente come freesbie) e si proclama la unica House Disco Diva certificata Sony solo perché tale casa discografica le ha fatto incidere dei samples per una libreria di suoni. Sogna, cara Ilona, sogna. Ma soprattutto, facci sognare.

Qui sotto, la sua più grande hit: Live Forever, contenuta nell’indimenticabile (soprattutto per la copertina) compilation “The best of dance volume 1″.

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Vionnet, il classico addosso

Il Musée des Arts Décoratifs di Parigi dedica una retrospettiva alla stilista che rivoluzionò la moda ispirandosi ai drappeggi delle antiche statue greche. Leggi l'articolo
 

La moda ai tempi
della crisi

Svenarsi per un paio di occhiali da sole? Rovinarsi per un costume da bagno? Non è il caso di questi tempi e, in fondo, non è nemmeno troppo elegante. Così, basta guardarsi un po' in giro per trovare tra nuove griffe, stilisti emergenti e marchi affermati, ottime occasioni al di sotto dei 100 euro. Ecco una panoramica sulla moda estiva donna e uomo all'insegna del 'low cost'
di Eleonora Attolico
 

Se ne continua a parlare, gravidanza per Kate Moss; le foto

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Le voci continuano a girare: Kate Moss è incinta, gravidanza per Kate Moss, bebè in arrivo per la top model, ecc… ecc…

Nonostante più volte l?entourage della modella ha smentito la voci sulla sua ipotetica gravidanza, ogni motivo è buono per parlarne, anche noi recentemente avevamo dedicato un articolo alla fantomatica gravidanza della Moss proprio su angologossip.

(more…)

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La sindrome dello shopping

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Un’intervista per conoscere chi si nasconde dietro un libro colorato di rosa, simpatico e divertente, reale e femminile. Qualche domanda per capire la vera passione di ogni donna: fare shopping sfrenato!

*Chi è veramente Maria Francesca Venturo? “Sono una ragazza di trentacinque anni, bassetta ma con i capelli lunghi. Il lungo dei capelli non è una scelta per ovviare la scarsa estensione delle mie gambe cicciottine con un banale contrappasso estetico: gambe corte - capelli lunghi, la verità è che odio andare dal parrucchiere o forse non trovo il parrucchiere giusto: quello che mi fa un bel taglio senza ricordarmi ogni volta lo stato brado della mia chioma. Vado a piedi ovunque perché mi piace camminare e perché non sopporto il traffico, quindi per me le scarpe sono importanti quanto un?automobile nuova. Mi piace l?eleganza posto che per me il concetto di eleganza non vuol dire tacchi alti a tutti i costi. Non riesco mai a stare ferma e la mia condizione di insegnante precaria, in preda a crisi ansiogene dovute a ipotetici momenti di stasi, mi porta spesso a fare mille cose tutte insieme ma nel seguente ordine: leggo, scrivo, cucino, insegno, canto, cammino chilometri con la scusa di fare shopping, ma soprattutto sogno ad occhi aperti in continuazione, con il rischio costante di sbattere il muso contro i vari cartelli stradali della città. Spero si capisca chi è almeno in apparenza Mariafrancesca Venturo”.

*Quanto c’è di te in ogni libro che hai pensato e scritto? “Credo che ci sia una parte di noi stessi in tutto quel che facciamo: dal buttare la pasta nell?acqua bollente allo scrivere romanzi. Per ora ho scritto due libri: un saggio di teatro dedicato a Edoardo Sanguineti e ?La sindrome dello shopping? per la Newton Compton Editori. Probabilmente il saggio racchiude tra le righe la mia meticolosità nel ricercate e la mia infinità capacità di rimugino costante e di rielaborazione dei dati, qualità non sempre favorevoli se si cerca una vita tranquilla. Nella ?sindrome dello shopping? c?è molto di me, dal momento che si tratta di un racconto basato sulla mia esperienza personale di shopassistant”.  

*Se l’amore fosse un paio di scarpe, che marca sarebbe? “Se chiudo gli occhi e penso all?amore come un paio di scarpe mi viene subito in mente un tacco dodici sexi e accattivante: le scarpe che hai sempre sognato di indossare per intenderci, quelle che richiamano immediatamente la tua attenzione con il loro sbrilluccicare quando passi davanti alla vetrina, quelle il cui solo pensiero ti ossessiona per tutta la giornata perché ti immagini che effetto faresti con quelle scarpe ai piedi e già sai che la tua gamba con la caviglia un po? tozza si trasformerebbe in un fuscello da fenicottero rosa. Poi però l?immagine si dissolve quasi subito per lasciare il posto a un paio di scattanti scarpe da freeclimbing corredate di ramponi, accanto a un paio di scarpe da ballo. Per me, almeno, l?amore è questo”. 

*Quale indumento saresti? “Il ?petite robe noir?”. 

*Qual’è il regali più bello che aspetti dalla vita? “Nella vita non mi piace aspettare, in generale. Nemmeno quando vado dal medico. Piuttosto apro un libro e trasformo l?attesa in un momento di lettura. Quindi più che aspettarmi che qualcosa accada, faccio di tutto per far si che un sogno si avveri. E poi, com?è che si dice? La fortuna aiuta gli audaci!”.

*Una giornata tipo di Maria Francesca? “La mia condizione di maestra precaria mi porta a non avere delle vere giornate tipo. Diciamo che mi sveglio presto e aspetto che qualche scuola mi chiami per una supplenza. La mia giornata, quindi, può svilupparsi secondo due differenti opzioni: giornata libera, giornata occupata. Da una settimana sto sostituendo una maestra in una prima elementare. Insegno matematica. Io odiavo matematica alle elementari, chi me l?avrebbe mai detto. Fortuna che esistono i regoli. Quindi tornando alla giornata tipo: Sveglia traumatica col ?bip bip bip bip bip? del cellulare posizionato sul comodino. Doccia. Colazione rigorosamente seduta e amorevolmente preparata dal quel sant?uomo di mio marito. Alle 13 o alle 17, a seconda del turno, torno a casa, mi sciacquo il viso e un giorno sì due giorni no esco per fare la spesa. Se per la strada incontro la signora Domenica, del palazzo di fronte, impiego dieci minuti di più, se incontro la signora Mara, del piano seminterrato, impiego un?ora di più. Quanto mi piace chiacchierare! Lezione di canto. La scuola di musica è vicina e cantare per me è terapeutico. C?è chi va in palestra per scaricare le tensioni. Io faccio quarantacinque minuti di vocalizzi e passa tutto.Torno a casa. Mi siedo davanti al computer, se sono ispirata aggiorno il blog, se sono ispiratissima scrivo, se non sono ispirata leggo i blog degli altri. Oppure faccio la torta di mele. Cena con il maritino. Quadretto di cioccolata al latte che ormai è un rituale. TV? Non sempre, magari meglio un film. Lettura orizzontale sotto le coperte finché non mi si chiudono gli occhi. Però le giornate non sono mai tutte uguali. Ora sono le 14 e sono al computer”.

*Descrivi con 5 aggettivi “La sindrome dello shopping”… “Ironico. Vero (e purtroppo). Umoristico. Tragicomico. Rosa e con un bel maialino in copertina vale?”.  

*In quale personaggio di Sex & City ti riconosci? “Penso che il successo di questa serie sia dovuto al fatto che c?è un tratto di ognuna delle protagoniste in tutte noi (quasi tutte?): credo che, seppur in diverse misure, l?ironia di Samantha, il pragmatismo di Miranda, la finezza di Charlotte o il lato fashion e un po? ribelle di Carrie, per citare alcune caratteristiche, appartengano alla femminilità nel suo insieme. Forse in me prevale di più un banale miscuglio di Carrie e Charlotte. Ma, in fondo, io non sono una ?Newyorkese? e non bevo Cosmopolitan!”. 

*Perchè gli uomini non sopportano fare shopping con la propria compagna? “Per diversi motivi. C?è chi non ama fare shopping in generale perché lo considera una perdita di tempo, odia aspettare, perché c?è sempre qualcosa di meglio da fare o semplicemente, perché il gusto per il frivolo è considerato più una prerogativa femminile. C?è poi chi tollera andare per negozi per sé stesso ma non con la propria metà perché l?attenzione si sposta inesorabilmente sulla propria compagna: ultimamente gli uomini stanno riscoprendo il gusto per lo shopping e per i capricci, anzi, a volte, sono anche più esigenti delle donne in fatto di moda. Sarà forse perché il loro lato fashion, considerato, femminile e, a mio avviso erroneamente, automaticamente fragile, comincia a saltar fuori?*3 consigli per uno shopping sfrenato? “Non siate sfrenate. Anzi, siatelo una volta l?anno e senza ritegno!”.

*Perchè lo shopping per una donna è pura felicità? “Forse dire pura felicità è un?esagerazione però è vero che la ricerca e l?acquisto di un abito può corrispondere a una conferma: della propria personalità, della propria autonomia, dell?immagine che offriamo di noi stesse al mondo. L?apparenza in fondo si trova nel sottile confine tra l?essere e l?avere”.

*Perchè il cliente ha sempre ragione? “Per un solo e unico motivo: perché spende del denaro. Il cliente ha sempre ragione… anche quando ha torto!”.

 

Jessica Simpson per Elle a Settembre

moda

Sarà nella prossima copertina dilla rivista Elle del mese di Settembre, a quanto pare ne molto felice anche per un possibile futuro nel mondo della moda che a lei non dispiacerebbe ovviamente.

Con Jessica Simpson ritorna a settembre anche il blog, buone vacanze!

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Jessica Simpson per Elle a Settembre

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Sarà nella prossima copertina dilla rivista Elle del mese di Settembre, a quanto pare ne molto felice anche per un possibile futuro nel mondo della moda che a lei non dispiacerebbe ovviamente.

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Jorja Fox torna a ?CSI? (ma solo per una puntata)

modaL’addio di Sara Sidle è stato solo un arrivederci, anche se il ritorno della Fox nella mitica serie investigativa è rigorosamente a termine (attenzione spoiler!!!).

Carol Mendelsohn, capo dello show, aveva detto in tempi non sospetti che gli spettatori non avevano ancora visto tutto del personaggio di Sara. E puntualmente è arrivata la notizia di un accordo valido per il primo episodio della nona stagione, che dunque dovrebbe rappresentare il momento del vero commiato.

Non si sa ancora nulla di ufficiale circa le modalità (e i motivi) del suo ritorno, ma diverse voci provenienti dalla produzione (e subito riportate dal magazine “Tv Guide”) assicurano che non si tratterà di un banale flash back.


Un discorso simile è stato fatto per Gary Dourdan: ormai uscito dalla serie (e non vi diciamo come), il personaggio di Warrick dovrebbe comunque comparire nel prossimo ciclo, almeno stando a quanto ha dichiarato la Mendelsohn.

fonte: Yahoo

 

Tutti al mare...

Tarzan e Jane ritornano a "battagliare" amichevolmente su un argomento tipicamente stagionale: il modo di presentarsi al mare.

Basandosi su un sondaggio pubblicato sul "Corriere" , le Jane accusano gli uomini di essere trasandati anche quando scendono in spiaggia.

Da parte degli uomini, invece , la precisazione che la spiaggia non è una passerella di moda.

Secondo voi, chi ha vinto ?